CATTOLICA. Bruciata l’auto di un operaio romeno, indagano i carabinieri

E’ andata a fuoco, la notte scorsa, l’auto di un giovane operaio romeno da qualche anno residente a Cattolica Eraclea, dove vive una nutrita comunità di lavoratori e disoccupati provenienti dalla Romania.

Ignoti avrebbero prima cosparso di liquido infiammabile, probabilmente benzina, la Fiat Brava di Ionut Marin, 21 anni, operaio “a giornata”, e poi avrebbero appiccato il fuoco. L’auto era parcheggiata in via Santissimo, al civico 40, proprio davanti l’abitazione della vittima dell’intimidazione. Le fiamme hanno danneggiato pure il portone d’ingresso e annerito le pareti.

Sul luogo dell’incendio sono stati effettuati i rilievi dai carabinieri della locale stazione coordinati dal maresciallo Stefano Macaluso, non sono state trovate bottiglie o recipienti che potessero contenere liquido infiammabile,  ma secondo gli inquirenti non ci sarebbero dubbi sulla matrice dolosa del rogo. I danni ammonterebbero a circa 2000 euro e non sono coperti da assicurazione.  Ionut Marin non avrebbe saputo fornire elementi utili alle indagini e non ha segnalato particolari sospetti.

I carabinieri indagano a tutto campo partendo dalle abitudini e dalle frequentazioni del giovane operaio romeno, che spesso lavora in campagna come bracciante agricolo. Il ragazzo è già noto alle forze dell’ordine per vari fatti; in particolare, meno di un anno fa, fu arrestato a Cianciana insieme a un suo connazionale per uno scippo ai danni di un’anziana che rimase ferita. Stanno indagando i carabinieri della locale stazione con il coordinamento del comandante della compagnia di Agrigento Giuseppe Asti.