Notizie false su internet

La cosa più dolorosa che possa capitare ad un utente di internet è imbattersi in una notizia falsa e credere che sia vera. La pressione dei media sulla gente è forte, talvolta troppo e finisce per far girare notizie frutto di pura fantasia. Le classiche bufale di internet, per intenderci.

Non è infatti difficile rendersi conto di quanto l’anti informazione sia presente oggi. Basta andare su un comune social network e dare un’occhiata ai link condivisi che arrivano da parte degli altri utenti: le notizie false sono tante e la cosa più preoccupante è che sono altrettanti, ma anche di più, coloro che ci credono.

C’è una mancanza di spirito di ricerca, la gente è portata a ricevere dati e stimoli in modo passivo, acritico quasi. Sono pochi quelli che vanno a fondo e di una notizia vanno a vedere la fonte di provenienza. Infatti, è proprio qui che si può capirne il grado di attendibilità, perché ci sono blog e siti che hanno creato appositamente sezioni o pagine dedicate alla raccolta di notizia da urlo che in realtà sono false.


Ci sono notizie fasulle che riguardano anche il mondo dei giochi d’azzardo. Alcuni dicono che sono un pericolo per la salute mentale e il portafogli, altri dicono di no e che basta giocare su siti sicuri come www.migliori-casino-online.it . Entrambe le posizioni sono vere, anche su un sito sicuro si può diventare schiavi del gioco, perché tutto dipende da quanto e come si gioca.

Uno dei giochi più cliccati è quello del calcio, per il quale i casinò online offrono anche il servizio di scommesse sportive.

 I calci di rigore sono stati inseriti ufficialmente nel 1972; prima della loro entrata in vigore, i metodi per evitare un pareggio forzato non erano comunque meno terribili: all’inizio si ripeteva la partita in questione fino a che una delle due squadre aveva finalmente la meglio sull’altra. È capitato anche che la ripetizione di una gara terminata in pareggio fosse disputata il giorno immediatamente successivo!

Dopodiché FIFA e UEFA hanno provato il lancio della monetina, il metodo più casuale di tutti. Storico l’esempio della Coppa dei Campioni 1965 tra Colonia e Liverpool: la partita venne giocata prima su un campo e poi sull’altro, ma in nessuno dei casi vi fu una squadra in grado di battere l’avversaria. Anche la terza sfida in campo neutro finì in pareggio, e così si ricorse appunto alla monetina: al primo lancio essa rimase piantata sul pesante terreno di gioco, al secondo la Dea Bendata decise di dare una mano ai sudditi di Sua Maestà.

I calci di rigore, soprattutto se paragonati ai metodi che li hanno preceduti, rappresentano di certo un passo nella giusta direzione. Nonostante ciò, essi sono spesso fonte di discussione tra gli appassionati. Oggigiorno i calci di rigore sono parte integrante del calcio, ma il passato insegna che il regolamento non è irrevocabile e quindi può essere modificato. E finché non si ritorna alla monetina, nessuno a parte gli inglesi ha il diritto di lamentarsi troppo.