CATTOLICA ERACLEA. Ritorna a casa il giovane scomparso due settimane fa

“Avevo voglia di svagare, di andarmene un po’ via da questo paese che non offre svaghi, mi dispiace che i miei genitori siano stati in ansia, ma in quel momento l’ho pensata così e l’ho fatta”.

Dopo due settimane di angoscia per i genitori e i continui appelli della madre disperata per la sua scomparsa, Maurizio Leto, 28 anni, bracciante agricolo cattolicese, è tornato volontariamente a casa e ha riabbracciato la mamma.

“Sono davvero molto contenta, stavo impazzendo per la disperazione, non sapevo cosa pensare, mi ero rivolta pure alla trasmissione di Rai Tre ‘Chi l’ha visto’ per allargare le ricerche e le speranze, i carabinieri ci sono stati vicini e ci hanno confortato in questi terribili giorni senza sapere nulla di mio figlio”, ha detto la mamma del ragazzo, Giovanna Fucà.

I carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Liborio Riggi, ieri sono andati a casa del ragazzo per sincerarsi delle sue condizioni di salute e per chiedergli spiegazioni sulla sua fuga volontaria da casa. Il giovane, conosciuto come un bravo ragazzo, gran lavoratore e tipo un po’ riservato, ha ammesso di avere qualche problema personale, qualche disagio che forse in questo modo ha cercato di superare, ma in casa non aveva avuto nessun litigio coi genitori, nessun problema in particolare. I carabinieri gli avrebbero comunque suggerito di parlarne  con uno psicologo.

Il giovane era scomparso da casa il 3 settembre scorso dopo aver detto ai genitori che sarebbe andato a vendemmiare. Ma invece ha messo in atto il piano di fuga, andando prima a Palermo con l’autobus di linea e poi a Roma col treno, dove sono state trovate le sue tracce grazie al prelievo di 100 euro da uno sportello bancomat. Poi non si è saputo più nulla del ragazzo. I carabinieri lo hanno cercato prima Palermo e poi a Roma, ma anche a Firenze, a Pistoia, a Ferrara. Dai due fratelli emigrati, uno in Germania e l’altro in Austria, il giovane non si era fatto vedere nè sentire e non sarebbe stata sua intenzione raggiungerli.

“Sono andato in giro per l’Italia – ha raccontato Maurizio Leto – sono stato a Roma, a Livorno, a Sanremo e a Pescara e poi col treno sono tornato ad Agrigento. Ho dormito sempre all’aperto arrangiandomi in qualche posto vicino alle stazioni e ho mangiato panini o pizzette al volo”, ha aggiunto il ragazzo.

“Sono davvero contento del ritrovamento del giovane Maurizio Leto – ha detto ieri il sindaco di Cattolica Eraclea Cosimo Piro – e sono ancor più felice per i genitori che hanno avuto  la possibilità di riabbracciare il proprio figlio”.