ENERGIE. Intervento di Italia dei valori sul rigassificatore nell’Agrigentino

Che l’affaire rigassificatore fosse un business che toccasse “le coscienze” di molti non vi è dubbio ormai da tempo, ma che, sfiorati da tale pensiero, la quasi totalità dei consiglieri provinciali oggi si siano resi latitanti nel momento cruciale, questo la dice lunga su quanto questo affaire sia un “Affaire” in piena regola.

Dove sono infatti tutti quei consiglieri che hanno dimostrato una volta tanto di essere liberi da qualsiasi “laccio” partitico quando si tratta del bene della gente e di salvaguardare il territorio – in cui essi stessi vivono –  che lo scorso ottobre hanno votato contro la costruzione del mostro?

Che fine hanno fatto coloro i quali, con tante dichiarazioni ed esternazioni varie, pur avendo più volte ribadito di essere sostenitori della bontà dell’opera si erano detti favorevoli alla costituzione della provincia nel ricorso al TAR contro la costruzione del rigassificatore tanto da assumere forti posizioni contro il loro stesso Presidente designato?

Perché, dopo tanti proclami “sembra” non ci sia la volontà  (?) di provare a costringere, con i mezzi a disposizione, il Presidente D’Orsi a costituirsi nel suddetto ricorso?

Che l’era degli annunci sia finita? Oppure qualche “inciucio” nostrano ed al quale siamo già abbondantemente avvezzi sta vedendo la luce?

Dopo diverse sedute, dove si è voluto prendere in giro i cittadini rinviandole continuamente, prima per non discutere delle interrogazioni poste da alcuni consiglieri (ricordiamo che il Presidente D’Orsi non è MAI stato presente) e poi per evitare che il consiglio si potesse esprimere sul punto del giorno e cioè: “il consiglio provinciale di Agrigento vuole che ci si costituisca dinanzi al TAR contro la costruzione del rigassificatore?” Un nulla di fatto persiste…

Ecco, semplicemente e pacificamente. Una risposta facile ad un semplice quesito.

Peccato che, a parte un po’ di caciara da première femme, nulla di reale e concreto si stia facendo per impedire di arrivare alla fatidica data senza una presa di posizione forte contro il fantomatico mostro.

Ma una domanda sorge spontanea…: ma il consiglio tutto… essendo (in teoria) ancora più in maggioranza rispetto all’ottobre scorso – visto che oltre coloro i quali hanno votato contro il rigassificatore stavolta dovrebbero votare favorevolmente anche coloro i quali si dicono sostenitori della sua costruzione  ma altrettanto favorevoli alla costituzione al TAR per tutelare i diritti dei cittadini e fare chiarezza una volta per tutte – davvero non riesce a chiedere con forza che venga fissata una data PRIMA del giorno dell’udienza del TAR per discutere del punto messo all’ordine del giorno da un consigliere dell’opposizione?

E’ davvero così impossibile usufruendo di una così larga maggioranza? Ai posteri (ed ai cittadini – elettori – della provincia di Agrigento) l’ardua sentenza.

Ausilia Eccelso

Vicecoordinatore IDV Prov. Ag