CANICATTI’. Retata antidroga con 19 arresti, in manette anche l’avvocato Mattina

La polizia, su delega della Procura della Repubblica di Agrigento, ha arrestato 19 persone perchè ritenute responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tra gli arrestati per spaccio anche l’avvocato Mattina, presidente del consorzio del “Voltano”.

Indagati nell’ambito della stessa inchiesta per concussione e corruzione i sindaci di Racalmuto, Salvatore Petrotto, e di Licata, Angelo Graci.

In carcere sono finiti Sergio Rosario Condello, 25 anni, di Waiblingen, residente a  Canicattì, Carmelo Giardina, detto “Emanuele”, 25 anni, di Canicattì, Vincenzo Guagenti, detto “Viciu Yaya”, 25 anni, di Caltanissetta, residente Canicattì, Francesco Gallo, 26 anni, di Canicattì, Fabio Gallo, 25 anni, di Canicattì, Fabio Li Vigni, detto “palermitanu”, 34 anni, di Palermo, residente a Canicattì, Carmelo Corbo, 32 anni, di Canicattì, Calogero Messina, detto “Rino” 28 anni di Caltanissetta, Angelo Brunetto, 23 anni, di Agrigento, residente a Racalmuto, Salvatore Puma, 33 anni, di Agrigento, residente a Racalmuto, Eleonora Salamone detta “Lola” 22 anni, di Favara, residente ad Agrigento, Mario Fucà, 25 anni, di Agrigento, Diego Sciascia, 45 anni, di La Tronche (Francia), residente a Canicattì, Vincenzo Di Franco detto “Lu Piru” 55 anni, di Canicattì, Salvatore Gettino,29 anni, di Canicattì. Agli arresti domiciliari, Calogero Mattina, 56 anni, di Palermo, residente a Racalmuto, Marco Ragusa, 20 anni, di Canicattì, Giacinto Piazza, detto “Purcazzu”,20 anni, di Canicattì, Ivan Luca Alaimo, 24 anni, di Palermo, residente a Canicattì.

Gli arresti sono il risultato di un assiduo lavoro investigativo svolto nel corso del 2009 da parte della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di di Canicattì in relazione a molteplici episodi posti in essere all’interno della Provincia di Agrigento e più in particolare nei Comuni di Canicattì ed in quelli limitrofi. Le indagini sono state inizialmente svolte attraverso l’effettuazione di intercettazioni ambientali e di video-riprese all’interno dell’Ufficio del presidente del Consorzio Tre Sorgenti, Calogero Mattina, ed in seguito state ulteriormente sviluppate tramite ulteriori intercettazioni telefoniche sulle utenze in uso ad alcuni degli indagati, nonché comunque tramite l’acquisizione di documentazione e l’escussione di persone informate sui fatti e l’interrogatorio di coindagati. L’acquisizione di gravi precisi e concordanti indizi di colpevolezza, raccolti in esito alle citate indagini di Polizia Giudiziaria, ha determinato la Procura della Repubblica di Agrigento a richiedere l’adozione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale sussistendo tutte le esigenze cautelari previste dal codice di rito. Le indagini di Polizia, come detto su direttive della Procura della Repubblica, sono state dispiegate, e tuttora proseguono anche in relazione ad altre fattispecie di reato in particolare contro la Pubblica Amministrazione, ad opera della Squadra Mobile della Questura di Agrigento.