AGRIGENTO. Truffa ai danni di Stato e Regione, sequestrati 500 mila euro

Sequestro preventivo di terreni per circa 75 ettari di estensione, con annesso fabbricato rurale, nei confronti di un imprenditore agricolo, originario di Canicatti.

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Agrigento, in esecuzione di un decreto emesso dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta del sostituto procuratore dr Giacomo Forte,  ha operato un sequestro preventivo di terreni per circa 75 ettari di estensione, con annesso fabbricato rurale, nei confronti di un imprenditore agricolo, originario di Canicatti.

Il valore dei terreni sottoposti a sequestro preventivo ai fini della confisca per equivalente ammonta complessivamente a circa  500.000,00 euro.

L’attività trae origine da accertamenti finalizzati alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio.

Nel corso degli accertamenti è emerso che un’associazione senza fine di lucro con sede in Canicattì, della quale l’imprenditore era socio e rappresentante legale, ha beneficiato illecitamente di un contributo Regionale  di Euro 750.000,00 circa per la realizzazione di una strada interpoderale di Euro 1.000.000,00 circa.

Condizione per l’accesso al contributo in parola, era che il 25%  dell’opera fosse finanziato dai soci.

Riscontri investigativi e controlli incrociati, da parte dei militari della Guardia di Finanza di Agrigento, hanno permesso di ricostruire in modo chiaro il quadro delittuoso posto in essere dall’imprenditore C.M.  e dagli altri associati.

Attraverso una serie di trasferimenti di denaro ( bonifici ed assegni) e fatture per operazioni inesistenti, infatti, venivano simulate operazioni di versamento da parte dei soci, che hanno consentito all’associazione di avere accesso al finanziamento regionale per la realizzazione dell’opera.

L’indagine ha permesso di denunciare alla Procura della Repubblica quattro persone ritenute responsabili a vario titolo dei reati di truffa in danno dello Stato e della Regione per 750.000,00 euro, nonché di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.

L’ A.G., a seguito dell’informativa, ha richiesto ed ottenuto l’emissione del provvedimento di sequestro preventivo per equivalente di beni immobili nei confronti del rappresentante legale dell’associazione per un importo di 500.000,00 euro circa.

Resta alta la soglia di attenzione della Guardia di Finanza di Agrigento sui flussi di finanziamenti e contributi pubblici, per evitare che le risorse pubbliche dirette allo sviluppo ed al sostegno delle attività produttive prendano strade diverse.

Al termine delle indagini è stata, inoltre, inviata alla Corte dei Conti segnalazione di danno erariale per € 750.000,00 circa.