CATTOLICA. Vertice al Comune per i topi, asilo ancora chiuso tra disagi e polemiche

Trappole ed esche, colle e veleni di ogni tipo non riescono ad averla vinta sui topi che continuano a “invadere” l’asilo di via Canale Botteghelle.

E’ dall’inizio dell’anno scolastico che i roditori stanno creando problemi e disagi ad alunni, genitori e docenti tra proteste e polemiche. Ieri i 120 alunni della scuola per l’infanzia di Cattolica Eraclea sarebbero dovuti rientrare in classe dopo la nuova chiusura della scorsa settimana utile per effettuare l’ennesima derattizzazione all’interno dell’edificio scolastico, ma l’avvistamento di nuovi topi, morti e vivi, ha costretto a un nuovo “stop” – il terzo dall’apertura dell’anno scolastico – all’ingresso a scuola dei ragazzini. Le mamme sono state ancora una volta informate dalle maestre della presenza di nuovi topi. Solo una decina di bambini sono stati accompagnati a scuola, ma i genitori sono andati a riprenderli dopo qualche ora. Il sindaco Cosimo Piro ha convocato per stamane al Comune una conferenza dei servizi con l’ufficiale sanitario dell’Asp di Agrigento, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Ezio Contino”, Domenico Tuttolomondo. La vicenda è stata seguita con attenzione dai carabinieri. Alcuni genitori hanno chiesto il trasferimento dei figli in altro istituto, ormai è psicosi dei topi. Va ricordato che nella scuola per l’infanzia di via Canale Botteghelle vi è anche la cucina della mensa inaugurata l’anno scorso. “Abbiamo davvero fatto il possibile, non sappiamo più che fare per risolvere questo problema dei topi – ha detto sconsolato il sindaco Cosimo Piro -. Abbiamo disposto numerose derattizzazioni nella scuola e da oggi anche in tutto il paese nel centro abitato e in periferia – ha aggiunto il primo cittadino -. Genitori e insegnanti hanno ragione a lamentarsi, noi continueremo a fare il possibile per vedere come risolvere questo problema”. A decine i commenti dei cittadini sul web: “Signor sindaco, non conviene spostare la scuola materna in un altro plesso visto che la scuola di via Canale Botteghelle non è più adeguato per i bimbi?”, chiede Italo Taormina”. “C’era una volta in un paese di tanti anni fa, un quartiere avvolto nel degrado dove soggiornavano allegramente ratti di varie dimensioni. Potrebbe essere davvero una storia di tanti anni fa, invece purtroppo è amara quotidianità”, scrive Florinda Caci.