MAFIA. Arresto Messina, aggrediti giornalisti. La replica dei familiari del boss: non è vero

Giornalisti aggrediti verbalmente durante il lavoro svolto per la raccolta di informazioni e immagini sulla cattura di Gerlandino Messina. A Silvio Schembri, giovane corrispondente di Agrigentonotizie.it, è stato rotto il microfono. Lo denuncia l’Assostampa di Agrigento.

“Il nuovo attacco, speriamo solo verbale, verso alcuni cineoperatori e giornalisti, al lavoro all’esterno della caserma dei Carabinieri di Villaseta, da parte di uno dei presenti, amico o familiare dell’arrestato poco rileva, preoccupa! Le invettive e le probabili minacce anche velate indicano lo scontro in cui l’informazione è coinvolta solo perché documenta i fatti del momento e li riporta ai cittadini con dovizia di particolari”.

Ha detto Enzo Gallo  vice segretario provinciale di Agrigento e consigliere regionale dell’Assostampa-Sindacato Unitario dei Giornalisti.

“L’Assostampa fa appello alle Istituzioni, al Prefetto, alla Magistratura e alle Forze dell’ordine nelle quali si confida pienamente, affinché, come avvenuto nel passato, vengano garantite nel particolare momento storico, politico, sociale e criminale, condizioni di civile convivenza e di oggettiva praticabilità del diritto-dovere d’informare l’opinione pubblica; e si adoperino affinché sull’ennesimo fatto sia fatta piena luce e sia ridata serenità agli operatori dell’informazione che operano nell’agrigentino anche con sacrificio personale”.

Replica alla notizia con una nota inviata alle redazioni la famiglia Messina. “A seguito delle parole comparse da parte della sezione provinciale dell’Assostampa di Agrigento, smentisce totalmente l’attacco verso gli operatori dell’informazione presenti all’esterno dalla Caserma dei Carabinieri di Villaseta. La stessa Famiglia aveva chiesto agli operatori, nei modi più consoni, la volontà di non riprendere i familiari sia per il rispetto della situazione morale del momento sia per tenere lontano dai riflettori i minori della Famiglia Messina presenti all’esterno del Comando. Inoltre, dopo il fermo del nostro congiunto Gerlandino Messina, si chiede che vengano spenti i riflettori sulla nostra Famiglia al quale per molti anni è stato fatto un accostamento errato di situazioni, notizie e di dichiarazioni di taluni soggetti. Con l’occasione la stessa Famiglia Messina ringrazia il Comando dei Carabinieri di Villaseta per l’aspetto umano mostrato nei confronti della stessa Famiglia”.