MAFIA. Gerlandino Messina pregava a San Calò e leggeva il Giornale di Sicilia

Si teneva informato e pregava l’ex latitante Gerlandino Messina, navigava su internet e giocava al padrino. I Ris di Messina Stanno setacciando in queste ore il covo di viale Stati Uniti a Favara. Si cercano anche buchi e piccoli rifugi per documenti e pizzini. 

Nel covo di Gerlandino Messina trovati crocifissi e santini oltra alla bandana dei devoti portatori di San Calogero. Al momento della cattura i carabinieri hanno trovato su un tavolo il Giornale di Sicilia fresco di giornata oltre a un libro sulla storia di Totò Riina e a un film su Bernardo Provenzano. Il sanguinaro boss passava ore, durante la latitanza nel rifugio di Favara durato pare almeno quattro mesi a giocare al padrino con l’XBox.

I Ris di Messina, durante la prima fase del soprelluogo di oggi, hanno trovato decine di impronte digitali e altro materiale biologico che sarà attentamente esaminato.

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