PACCHETTO SICUREZZA. Avviso Pubblico: “Le norme approvate dal Giverno puniscono le vittime”

Chiunque governi un paese deve avere chiaro che la sicurezza è una cosa seria che non può essere oggetto di propaganda.

Le norme approvate ieri dal Consiglio dei ministri nel pacchetto sicurezza e relative al contrasto delle prostituzione vanno nella direzione sbagliata: puniscono le vittime anziché i criminali. Chi si occupa di questo fenomeno sia dal lato della repressione che della prevenzione sa perfettamente che una vera lotta alla prostituzione si fonda sull’incentivazione della denuncia delle vittime e sulla corretta e diffusa applicazione dell’articolo 18 del Testo Unico in materia di immigrazione, che prevede la protezione delle vittime e il loro inserimento in percorsi sociali. Una vittima protetta è una vittima che denuncia, che fornisce informazioni utili e indispensabili per arrestare i membri delle organizzazioni criminali, anche di tipo mafioso, che gestiscono il traffico degli esseri umani.

Le vittime dello sfruttamento della prostituzione sono spesso giovani ragazze straniere reclutate e gestite da organizzazioni criminali straniere, anche di tipo mafioso, che attraverso un’azione di violenza fisica, psichica e sessuale, vengono ridotte in uno stato di schiavitù. Di esse abusano molti clienti, in maggior parte italiani.

Quando si redige una norma in tema di sicurezza si deve tendere a sanzionare chi delinque non chi subisce l’azione delinquenziale. In questo senso come Avviso Pubblico chiediamo al governo di ripristinare le risorse che ha deciso di tagliare per il mantenimento in funzione del numero verde contro le vittime di tratta di esseri umani e stanzi risorse per sostenere i progetti di protezione e recupero sociale delle vittime. Questo non è solo un dovere morale ma anche un concetto di convenienza: chi è protetto denuncia e le denunce consento di arrestare i trafficanti e gli sfruttatori, minando concretamente le basi del traffico degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione. 

Andrea Campitoti

Presidente di Avviso Pubblico