AGRIGENTO. No all’aumento delle bollette di acqua e rifiuti, interviene IdV

In questi giorni, i cittadini agrigentini stanno vedendo recapitarsi la terza rata dei rifiuti dell’anno 2005 ormai tristemente famosa.

Sebbene  l’ATO GESA 2 abbia recuperato il 50% di essa attraverso gli accertamenti che hanno ridotto l’evasione rimane da pagare ancora il restante 50% che, a quanto pare, dovrebbe rimanere sospeso nelle more dell’ultimazione di questi accertamenti. Ma fino a quando gli agrigentini potranno rimanere con questa spada di Damocle sulla testa? Il partito di Italia dei Valori ricorda le parole  di alcuni “illustri” amministratori che avevano garantito il non pagamento della III rata del 2005 a suon di trombone.

Che fine ha fatto quella promessa? E’ inoltre con amara sorpresa constatare ancora una volta il perdurare di aumenti indiscriminati.

Non bastava subire l’aumento maggiorato del 150% dal 2001 ad oggi per la spazzatura. Dai 136,62 € siamo infatti passati a 345,00 € per un’abitazione poco più grande di 110 mq. L’acqua ha subito un’impennata anche superiore, siamo al 240% nonostante non vi sia stato nessun beneficio per l’utenza; e chi dovrebbe, non dice niente. Dove sono infatti quelle associazioni che dovrebbero tutelare gli interessi dei consumatori? Dove sono i sindacati che dovrebbero tutelare gli interessi dei lavoratori? Dove sono coloro i quali, smerciando una politica bassissima, proclamavano a reti unificate che non bisognava pagare la terza rata? Ci chiediamo perchè se le leggi ci sono non vanno rispettate? L’IVA al 10% non si dovrebbe pagare quindi perché non viene restituito quello che per dieci anni è stato pagato senza esser dovuto? Perchè al suo posto oggi vi è una voce “TRIBUTO PROVINCIALE AL 4%”? A tutte queste domande Italia dei Valori ed i cittadini tutti attendono ed esigono risposta.

Ausilia Eccelso

Vicecoordinatrice al collegio di Agrigento e dirigente regionale IDV