CICLOTURISMO. Bike Sharing anche ad Agrigento

Sentieri ciclabili nel parco archeologico della Valle dei Templi che aiutino ad avvicinarsi anche gli angoli più nascosti del patrimonio culturale; piste dedicate alle due ruote nelle zone di maggiore interesse turistico – balneare, “Bike Sharing”, ovvero punti in cui vengono messi a disposizione bici dei turisti e cittadini, distribuiti nei punti strategici del territorio.

Sono queste alcune delle novità emerse  nel corso della “tre giorni” su “Cicloturismo è cultura”  conclusasi domenica 14 novembre organizzata dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento, in collaborazione con l’Università di Palermo, la FIAB (Federazione in bici per l’Ambiente) e la sezione locale dell’UNESCO.

In questi “tre giorni” di incontri e dibattiti la città di Agrigento, ha riscoperto la propria passione per le due ruote, e per l’immediatezza dei rapporti umani che la bici ha da sempre ispirato.

Particolare attenzione ha riscosso l’ipotesi di realizzare nel Parco Archeologico dei sentieri dedicati alle due ruote che consentano ai turisti ed agli appassionati delle due ruote di visitare la Valle con un rapporto più immediato con la natura.

Nel corso del convegno è stata anche lanciata l’idea di realizzare in una serie di punti strategici della città, delle Valle dei templi e dei siti di maggiore interesse turistico balneare una serie di “ Bike Sharing”: ovvero una  sorta di “stazioni” per bici messe  gratuitamente a disposizione dei cittadini e dei turisti dalle Amministrazioni Comunali.

“Iniziative come  queste sono già stata sperimentate con grande successo – dice Alessandro Tedesco, uno degli organizzatori dell’evento – ad Oritigia, una città  che ha un centro storico ed un patrimonio culturale molto simile al nostro, mentre in molte realtà europee già da tempo hanno una larghissima diffusione”.

A fare da padroni di casa per il Polo Universitario sono stati i consiglieri di Amministrazione Rolando Montalbano e Giuseppe Casalicchio, che hanno sottolineato come momenti di confronto come  questi contribuiscano a far crescere la cultura dello sviluppo compatibile con la natura ed avvicinino i cittadini al patrimonio turistico culturale.

La “tre giorni”, è iniziata venerdì 12 novembre, con un corso di formazione per accompagnatore Cicloturistico  promosso in collaborazione con la FIAB; è quindi proseguito sabato 13 nell’aula “Crescente” del  Polo  Universitario  con  un  convegno  sul  tema     “Il cicloturismo come veicolo di promozione del territorio” ed una mostra fotografica sul tema “in bici dalle Alpi al Mediterraneo” allestita nel Collegio dei Filippini di Agrigento; Domenica 14 novembre,terza ed ultima giornata si è svolto il modulo conclusivo del corso di formazione per Accompagnatore cicloturistico.

Nel corso delle tre giornate di grande rilievo anche alcune relazioni tecniche: come quelle di Michele Metterle, responsabile del servizio albergabici della FIAB su “cicloturismo o cicloturismi – tipologie e necessità di ci usa la bici in vacanza”; Giuseppe Merlin, Direttore della FIAB  su “ la funzione delle associazioni di promozione del cicloturismo”; Franco Tedesco, presidente della SSST Bike Tourism su “ Il turismo sportivo un’occasione per visitare il territorio siciliano”;Marzio Bardi direttore della rivista “ Tutto Mountain Bicke” che ha fatto una serie di raffronti con le realtà europee in cui il cicloturismo è una realtà consolidata da anni; Massimo Brucato Presidente Regionale della Slow food “ Turismo e… enogastronomia”.