TRASPORTI. Vertenza Trenitalia Agrigento, la Fit Cisl: finalmente qualcosa si muove

La commissione Attività Produttive, presieduta dal consigliere provinciale Lillo Lo Leggio ha convocato per il prossimo 26 novembre, nei locali dell’aula consiliare, le parti sociali, i presidenti delle province di Agrigento e Caltanissetta, la deputazione nazionale e regionale ed i vertici di RFI e Trenitalia, al fine di aprire la vertenza trasporti nella nostra provincia.

“Accogliamo con favore tale atto – è il commento del segretario provinciale della FIT CISL di Agrigento Nino Stella – è da mesi che questa organizzazione sindacale ha chiesto con forza alla politica di aprire la vertenza trasporti in una provincia che ha rischiato, e rischia ancora, di essere tagliata definitivamente fuori dal circuito del trasporto ferroviario”.

“Lo scorso 20 novembre – ha continuato Stella – presso un noto albergo di Palermo la CISL ha organizzato una tavola rotonda alla presenza, tra gli altri, del Ministro Raffaele Fitto, degli assessori regionali Russo e Venturi, del Presidente di Rete Ferroviaria Italiana Dario Lo Bosco e dell’AD di Trenitalia Vincenzo Soprano, per discutere del cosiddetto “piano per il sud” finalizzato a modernizzare e rendere efficiente il trasporto ferroviario siciliano. La CISL ha invitato la politica siciliana a valorizzare il trasporto su ferro, facendo, tra l’altro, proprie le direttive dell’Unione Europea che prevedono l’intermodalità ferro/gomma per quanto concerne il trasporto delle merci. Inoltre è stata ribadita la necessità della stipula del cosiddetto contratto di servizio con la Regione Siciliana, la cui firma, eliminerebbe di colpo tutti i disagi dei lavoratori pendolari”.

“Sempre nel corso della tavola rotonda – sottolinea Stella – abbiamo fatto una scoperta sconcertante. I fondi per la realizzazione della tanto decantata metropolitana di superficie tra Aragona Caldare e Porto Empedocle, pari a 208 milioni di euro (il cosiddetto nodo di Agrigento) non sono stati ancora stanziati. La classe politica agrigentina ha ancora poco tempo per reperire quelle somme, considerato che dopo il 2013 l’UE chiuderà definitivamente i rubinetti. Questo è uno degli argomenti che sicuramente meriteranno approfondimento durante la riunione del 26 novembre prossimo”.

“Per quanto riguardo il trasporto passeggeri – annuncia Stella – è intenzione di questa organizzazione sindacale portare al centro del dibattito la situazione in cui versa la ferrovia “Canicattì – Licata – Gela” a forte rischio dismissione. Sarebbe un grave errore perdere questa infrastruttura che, se sfruttata a dovere, potrebbe essere concorrenziale al trasporto su gomma in una zona della Sicilia dove, tra l’altro, la viabilità interna lascia alquanto a desiderare e tristemente famosa per il gran numero di incidenti mortali. La Provincia di Agrigento, con in testa il Presidente D’Orsi e l’assessore al ramo Angelo Biondi, peraltro licatese, deve intestarsi questa battaglia e farsi promotrice del rilancio dell’infrastruttura ferroviaria”.

“Sarebbe, infine, opportuno che all’incontro del prossimo 26 novembre partecipasse anche il sindaco di Agrigento Marco Zambuto che, nei giorni scorsi, quando Trenitalia paventò la soppressione dell’espresso 853 Agrigento – Roma, intervenne duramente a mezzo stampa, annunciando vivaci proteste atte a scongiurare la soppressione del servizio. E’ necessario tenere alta l’attenzione ed in tal senso, il primo cittadino di Agrigento, deve continuare a farsi interprete delle istanze dei tanti agrigentini che usufruiscono del servizio ferroviario”, ha concluso il segretario Nino Stella.