LA SPEZIA. Giovane agrigentina morta mentre parlava al telefono col fidanzato

Una giovane agrigentina, ufficiale della Marina Militare, di 24 anni, è morta all’improvviso la notte scorsa alla Spezia mentre parlava al telefono con il fidanzato. Probabilmente la causa della morta è un’emorragia interna, accertamenti sono in corso.

La donna, Angela Seminerio, era originaria di Agrigento, aveva studiato all’Accademia di Livorno, dove aveva superato il corso con risultati brillanti. Imbarcata sul cacciatorpediniere lanciamissili ”Caio Duilio” era da qualche mese alla Spezia.

Ecco la notizia pubblicata sul giornale online www.cittadellaspezia.com.

“Si chiamava Angela Seminerio la 24enne trovata morta ieri sera nel suo appartamento in Via Proffiano, nel quartiere di Rebocco. Ufficiale della Marina Militare la donna, agrigentina di nascita, aveva appena concluso l’iter di formazione all’Accademia Militare di Livorno e stava per imbarcarsi con la vecchia nave da battaglia-lanciamissili Caio Duilio per una missione. Mai avrebbe pensato che la sua vita sarebbe potuta finire così.

Ieri sera alle 20 mentre era al telefono col fidanzato, residente a Roma, la conversazione si è interrotta bruscamente: non si trattava di un problema sulla linea ma, secondo la ricostruzione avvenuta nella notte, è stato un malore a cogliere la donna d’improvviso. L’uomo ad un certo punto ha sentito cadere il telefono e ha tentato di rimettersi in contatto con lei più volte. Vanamente.

E’ partito così un lungo giro di telefonate per rintracciare i colleghi visto che la ragazza era alla Spezia da pochissimo e non conosceva pressoché nessuno: e nel frattempo sono passati i minuti, perfino le ore. Quando la Polizia è stata avvertita erano le 23 e ha trovato nell’appartamento personale del 118 che stava praticando manovre rianimatorie che non sono tuttavia servite a nulla. La donna era prona sul letto con abbondante vomito alimentare addosso e sangue che usciva dalla bocca. A dare l’allarme erano stati proprio alcuni colleghi della Marina Militare, due uomini di 32 e 24 anni e una donna di 25, che si sono precipitati sul posto dopo essere stati interpellati da una collega di Taranto raggiunta dal fidanzato della decessa poco dopo le 20. Non è stato facile, dalla Puglia, mettersi in contatto con qualcuno che potesse aiutarla proprio perchè la sfortunata giovane era una sconosciuta alla Spezia. I tre, non sentendosi rispondere nè al campanello nè al domicilio, hanno sfondato la porta di casa, temendo il peggio.

E purtroppo le loro paure erano circostanziate: hanno così chiamato la padrona dell’appartamento, una donna spezzina di 45 anni, che abita al piano superiore, poco dopo il 118. Secondo le prime analisi il decesso è avvenuto per causa naturale, provocato da un’emorragia interna: nell’appartamento non sono stati trovate nè armi nè medicinali che possano far pensare ad estremi gesti. Tuttavia vista la giovane età il corpo sarà sottoposto ad’autopsia. La salma e’ stata composta all’obitorio spezzino, a disposizione dell’autorita’ giudiziaria, per l’accertamento autoptico che dovra’ chiarire cosa abbia originato la tragedia. I familiari sono stati avvisati e si sono messi in viaggio alla volta della Spezia”.