AGRIGENTO. Provincia, Giunta e maggioranza replicano a Guarraci dopo gli attacchi a D’Orsi

La Giunta provinciale e i capigruppo di maggioranza, con documento condiviso dai capigruppo dell’UDC, MPA, PDL e PDL Sicilia, rispondono al Consigliere Orazio Guarraci che ha attaccato il presidente defindendolo “incapace da un punto di vista amministrativo”

Ecco il documento:

“Riteniamo la lettera aperta del Consigliere Orazio Guarraci ingiusta e ingenerosa nei confronti di un Presidente, di una Giunta e di un Consiglio Provinciale che in questi ultimi due anni hanno rotto con le logiche del passato proponendosi come soggetti attuatori di grandi progetti di cambiamento e di miglioramento della situazione socio-economica della provincia.

Iniziamo per gradi. Sulla vicenda “Aeroporto” non si condivide l’analisi del Consigliere Guarraci, ricordando che 40 anni sono passati invano senza che si fosse realizzata alcuna infrastruttura  aeroportuale. I metodi e le strategie utilizzate in questi due anni per portare avanti la vicenda “Aeroporto”, sebbene connotate dalla forte presa di posizione del Presidente D’Orsi, mai come ora sono risultate così efficaci, perché largamente condivise, da far intravedere un concreto percorso per realizzare la struttura aeroportuale.

L’aeroporto di Agrigento non può essere inteso come un fatto personale intestato ad una sola persona, perché riguarda un’intera collettività, l’intera provincia e il suo sviluppo socio-economico. Nessun personalismo è stato usato, anzi gli sforzi fatti dal Presidente D’Orsi, dalla Giunta e dal Consiglio tutto, hanno fatto uscire dalla palude un progetto lungamente avversato ed osteggiato da poteri forti.

Non si capisce quindi il senso della polemica sull’aeroporto da parte del Consigliere Guarraci. Sulla questione c’ è, anzi, stata  unanime condivisione ed assunzione di responsabilità nei processi amministrativi sottoposti al Consiglio provinciale, nonché partecipazione attiva alle manifestazioni promosse da questa Amministrazione.

Sulla questione della realizzazione di un efficace piano dei trasporti, questa Amministrazione ha piena consapevolezza, non manifesta alcuna confusione tra piano di viabilità e piano di trasporti.  Non vi è dubbio che il nostro territorio sconta una marginalità territoriale che ha radici profonde che affondano nei mancati interventi negli anni ‘70/2000, che deve essere affrontata con una visione d’insieme della rete delle infrastrutture che comprende il trasporto marittimo, la viabilità, il trasporto ferroviario e quello aeroportuale.

Ma come ben sa il consigliere Guarraci la competenza provinciale si ferma al coordinamento e alla gestione della viabilità provinciale,  e al coordinamento delle azioni dei Comuni della provincia oltre alla realizzazione del piano territoriale dei trasporti. Inoltre l’Ente Provincia non ha ne la forza economica ne le competenze legislative per potere incidere in maniera profonda sul sistema dei trasporti che invece competono allo Stato e alla Regione.

Sulla questione generale del miglioramento della viabilità provinciale occorre ricordare che il raddoppio della SS 640, nella parte che riguarda la provincia di Agrigento è ormai in fase di piena realizzazione e che in ogni caso la grande viabilità è di competenza dello Stato e dell’Anas.

La Provincia in questi anni si è fatta carico di aiutare, attraverso la progettazione preliminare, la realizzazione dell’ammodernamento delle grandi arterie nazionali. Nei giorni scorsi è stato sottoscritto un accordo di programma per la progettazione dell’ammodernamento della SS 189 Ag-Pa. Inoltre, anche grazie all’intervento della Provincia, sono stati programmati interventi di ammodernamento della SS 115 Gela-Castelvetrano che riguardano gran parte della nostra provincia.

Tutti questi interventi che sono in cantiere o saranno realizzati nei prossimi anni, riempiranno un vuoto di quasi 40 anni di assenza di una vera politica infrastrutturale per la nostra provincia.

Addebitare a questa Amministrazione responsabilità e competenze che non ha, sembra demagogico o frutto di un’analisi quanto meno superficiale. Una polemica di cui si poteva fare a meno se si ha realmente a cuore la sorte della provincia.

Ben vengano le iniziative da parte del Consiglio, delle Commissioni consiliari o dei singoli Consiglieri se servono a mutare realmente il quadro socio-economico della nostra provincia, anche attraverso un maggiore coinvolgimento della classe politica regionale e nazionale.

Ma veniamo alla politica del fare, quella che i cittadini capiscono meglio. In atto abbiamo appaltato 18 milioni di euro per la manutenzione della viabilità provinciale, di altri 4 milioni di euro sono state bandite le gare e verranno assegnate entro la fine dell’anno. Altri 17 milioni di euro verranno cantierati con fondi Cipe 244/2007 e con le misure P.O. Fers 2007/2013 con i decreti che arriveranno. Complessivamente si sono messi in circolo 39 milioni di euro per quanto riguarda la viabilità provinciale. Queste somme , si ricorda, non incidono sul patto di stabilità.

Non si comprendono le parole del consigliere Guarraci che denotano un sentimento di frustrazione per via di un suo presunto ruolo riduttivo.

Guarraci riesce a trovare come sfondo della sua attuale azione politica una sterile e pretestuosa polemica con il Presidente e la sua Giunta, in cui la parte politica a cui fa riferimento è rappresentata da due Assessori.

Questa Amministrazione, invece, si è distinta per atti ed azioni amministrative concrete quali: la dismissione degli Enti partecipati inutili, la forte riduzione del deficit di bilancio ereditato dalle precedenti Amministrazioni, il piano di miglioramento della viabilità provinciale che prevede, come già ricordato, investimenti per 39 milioni di euro, l’avere avviato un percorso culturale nuovo con la valorizzazione della Scala reale e della biblioteca provinciale Gaspare Ambrosini dove è custodita la famosa “Enciclopedié”, oggetto di visita da parte di centinaia di studenti.

Il dibattito televisivo, infine, invocato nella lettera è il tentativo per avere una visibilità che il ruolo di consigliere che si è ritagliato non riesce a garantirgli.

Saranno comunque i cittadini sovrani a valutare l’azione del Presidente D’Orsi, della Giunta e del Consiglio Provinciale, non già le parole di un singolo Consigliere provinciale”.

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