AGRIGENTO. D’Orsi dopo l’incendio della sua casa: non mi faccio intimidire

“Chi ha fatto questo stia tranquillo: non mi lascio intimidire e non arretrerò di un solo passo”.

Sono state queste le prime parole pronunciate dal Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi nella conferenza stampa convocata d’urgenza questa mattina nella sala consiliare “Luigi Giglia”, in seguito alle pesanti intimidazioni che hanno subito lo stesso Presidente D’Orsi, al quale è stata incendiata ieri l’abitazione estiva di contrada Capreria a Palma di Montechiaro, e i dirigenti della Provincia Giuseppe Vella, Aldo Cipolla e Fabrizio Caruana, ai quali sono state recapitate buste contenenti proiettili e un messaggio di minaccia.

“Non sono né spaventato né intimidito, semmai amareggiato” ha esordito D’Orsi visibilmente emozionato “e l’amarezza nasce dalla consapevolezza che hanno decisamente alzato il tiro, non limitandosi più alle lettere di minaccia o alle buste con i proiettili. Ma chiunque sia stato, stia certo che non intendo cambiare il mio modo di fare politica. Sappiamo che dietro queste azioni c’è qualcuno che usa la vicenda precari, la vicenda degli agricoltori di Licata, o che non ha digerito la nostra lotta agli sprechi. Sono stati tagli indirizzati verso un maggiore decoro dell’Ente e verso reali investimenti per il nostro territorio: sono convinto che questa provincia possa cambiare, e cambierà solo se riusciamo a formare le nuove generazioni e a rinnovare la politica, dando al territorio una dimensione autenticamente europea”.

D’Orsi ha ringraziato tutti coloro che sono stati vicini alla sua persona e alla Provincia Regionale in questi momenti difficili: “Ringrazio tutte le autorità, senza distinzione alcuna, per la solidarietà e l’impegno nelle indagini, e ringrazio la mia famiglia, alla quale dico semplicemente di stare tranquilla”.

INTIMIDAZIONI. Palma di Montechiaro, a fuoco la casa del presidente D’Orsi