INTIMIDAZIONI. Messaggi di solidarietà a raffica per il presidente D’Orsi

Raffica di commenti di solidarietà al presidente D’Orsi dopo l’incendio della sua casa e le cartucce inviati ai vertici della Provincia.

Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto esprime solidarietà al presidente della Provincia Eugenio D’Orsi e ad alcuni suoi funzionari, vittime dei recenti atti vili e criminali.

“Non nascondo il mio profondo sdegno – dice Zambuto – per il deprecabile gesto che offende non soltanto un’alta e stimata figura istituzionale, quale quella del presidente D’Orsi, ma anche l’intera società civile. Nella consapevolezza – continua il sindaco di Agrigento – di esprimere il pensiero di tutta l’Amministrazione comunale e dell’intera comunità agrigentina, intendo esternare i sentimenti fraterni di solidarietà e ribadire il sostegno morale e la vicinanza ai funzionari della Provincia Regionale di Agrigento, al presidente D’Orsi ed alle loro famiglie, con l’auspicio che la magistratura e le forze dell’ordine possano fare al più presto luce sull’ignobile vicenda, sicuro che la civile convivenza e la legalità avranno salda affermazione”.

Cgil, Cisl e Uil: “Dopo i recenti fatti che hanno visto protagonisti le proteste sindacali per le scelte del presidente D’Orsi sulla vicenda dei precari chiedono che si riprenda il confronto sindacale, alla luce delle aperture fatte dal Presidente e tutti insieme si lavori per ridare la giusta serenità a coloro che a vario titolo sono coinvolti in questa vertenza e chiudere ogni spazio a chi vorrebbe speculare sulla vicenda con atti ingiuriosi, scritte anonime ed intimidazioni”. 

Così il segretario provinciale del Pd Emilio Messana: “Il pesante clima di intimidazioni attorno alla Provincia Regionale e al suo Presidente è divenuto intollerabile. L’escalation di attentati nei suoi confronti e nei confronti dei dirigenti Vella, Caruana e Cipolla, richiede da parte di tutti una reazione forte e risoluta. Siamo convinti che nè D’Orsi nè i funzionari si lasceranno condizionare e continueranno ad operare al servizio dell’Ente e degli interessi pubblici”.

“L’attentato incendiario ai danni dell’abitazione del presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi  è certamente un segnale allarmante che non va trascurato e deve, invece, richiamare l’attenzione sul lavoro degli amministratori locali impegnati in un percorso, spesso difficile, di affermazione della legalità e del buon governo”.

Lo dice il parlamentare regionale del partito democratico, Giovanni Panepinto che esprime “piena solidarietà al presidente e l’auspicio che si possano presto ripristinare le condizione perché ad Agrigento  e in tutti gli altri comuni siciliani si possa lavorare in un ambiente sereno e privo di qualunque tentativo di condizionamento”.

Pippo Scalia, deputato nazionale Fli:   “Gli spregevoli atti deputato intimidatori cui sono stati vittima i vertici della Provincia, ha fatto sapere Scalia, costituiscono un segnale inquietante che deve fare riflette sul grado di imbarbarimento in cui si vogliono trascinare le Istituzioni. Siamo sicuri che il Presidente D’Orsi, come i dirigenti della Provincia, saranno in grado di superare con serenità questa esecrabile situazione e si impegneranno con maggiore vigore nel difendere i principi di legalità, trasparenza e di efficienza amministrativa portati avanti dalla Provincia Regionale di Agrigento in questi anni. D’Orsi, nonostante la serie di atti intimidatori al quale è stato oggetto negli ultimi tempi. deve andare avanti nella sua opera per migliorare le condizioni socio-economiche della nostra provincia, sicuro di avere al suo fianco le forze politiche, sociali, economiche e la società civile per dare al nostro territorio un futuro migliore”.

Il presidente del Consiglio Provinciale Raimondo Buscemi: “Gli atti di ieri che seguono nel tempo precedenti azioni di condizionamento della vita amministrativa dell’Ente non riusciranno a influenzare il regolare funzionamento e l’operato della Provincia Regionale di Agrigento. Al Presidente D’Orsi, al Direttore Vella, ai dirigenti Caruana e Cipolla e alle loro famiglie va la mia personale solidarietà e quella del Consiglio Provinciale.  Sono sicuro che, nonostante la gravità di questi vili atti criminali, questo Ente proseguirà con maggiore vigore la sua azione amministrativa per dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini onesti. Noi non siamo disponibili a cedere di fronte a queste minacce e saremo al fianco del Presidente D’Orsi e dei dirigenti dell’Ente per la difesa della legalità. Auspico che la Magistratura e le forze dell’ordine trovino al più presto i responsabili di questi vili gesti criminali”. 

“Il gruppo consiliare alla Provincia del Mpa, guidato da Totò Scozzari, respinge al mittente questi vili atti intimidatori certi che l’onestà e la rettitudine espressa in questi anni dal presidente D’Orsi non possono essere scalfiti da queste vigliaccate. E’ risaputo che Eugenio D’Orsi non si è mai fermato davanti a nessun ostacolo allorquando è pienamente convinto di un’azione e lo sta dimostrando in questi anni di presidente all’Ente Provincia che ha tirato dritto sulla sua strada nonostante gli attacchi politici ricevuti. Gesti di così grande vigliaccata offendono la dignità della persona e non saranno certamente queste intimidazioni che lo potranno far retrocedere dalle proprie convinzioni. La strategia intimidatoria con Eugenio D’Orsi non trova spazio e poi questi vigliacchi debbono sapere che non è solo. L’intero gruppo del Movimento per l’Autonomia è con Lui e lo sosterrà sempre in qualsiasi azione politica che intraprenderà coscienti come siamo che Eugenio D’Orsi ha a cuore il bene della nostra provincia per il quale sta spendendo, senza sosta, tutte le sue forze. Certo queste vigliaccate creano scoramento, ma il Presidente della Provincia sa che sul nostro gruppo potrà contare sempre. Come movimento siamo impegnati in una forte azione di rinnovamento della politica e soprattutto del modo di amministrare la cosa pubblica. Questo agire ovviamente disturba a qualcuno, ma noi abbiamo fatto un patto con gli elettori che ci hanno dato la loro fiducia, lavorare elusivamente per migliorare le condizioni di vita della nostra provincia e da questo percorso politico Eugenio D’Orsi non retrocederà di un passo. E’ bene che questa gentaglia, che si nasconde nel buio di queste vigliaccate , lo sappia” .

Il consigliere provinciale del Pdl Orazio Guarraci: Esprimo piena condanna e sdegno per il vile e meschino atto intimidatorio perpetrato ai danni del presidente Eugenio D’Orsi. Un gesto inqualificabile che deve spingere le forze sane a stringersi intorno agli amministratori onesti, capaci e determinati. Estendo la mia solidarietà e sostegno all’opera e al responsabile impegno dei Dirigenti della Provincia Regionale, destinatari, anch’essi, d’inqualificabili atti d’intimidazione. A D’Orsi, al Direttore e Segretario generale dr. Giuseppe Vella, il Direttore dell’Ufficio Finanze e Bilancio dr. Fabrizio Caruana, e il Direttore delle Risorse Umane dr. Aldo Cipolla, chiedo di continuare e rafforzare il loro diuturno impegno per l’interesse supremo della Provincia di Agrigento, consapevoli che la stragrande maggioranza dei cittadini onesti li sostiene nel loro impegno”.

Il sindaco di Casteltermini Nuccio Sapia ed il presidente del Consiglio bomunale Giuseppe Amoroso  esprimono , a nome dell’Amministrazione comunale, solidarietà al Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi: “Rivolgiamo al Presidente D’Orsi la nostra vicinanza in seguito all’ennesimo vile atto intimidatorio. Lo incitiamo – proseguono Sapia ed Amoroso- a proseguire l’attività politica con la capace tenacia che lo contraddistingue. Non saranno tali gesti, infatti  a demoralizzare la tempra umana e politica del Presidente D’Orsi”.

“Come sindaco della città di Naro – commenta Pippo Morello – condanno fermamente  questi gesti intimidatori, comprendendo pienamente e concretamente le difficoltà con cui i pubblici amministratori ed i pubblici dirigenti sono costretti ad operare nella Sicilia in genere  e nella Provincia di Agrigento in specie ed auspicando comunque che i malfattori che tramano di nascosto possano essere quanto prima assicurati alla giustizia. Un ennesimo ed inaudito episodio di vile intimidazione è stato perpetrato nei confronti di un amministratore pubblico. Stavolta è toccato al presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, cui va la solidarietà mia personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Naro. Eguale e convinta solidarietà va anche al segretario senerale della Provincia, Giuseppe Vella, ed ai dirigenti Fabrizio Caruana e Aldo Cipolla, ai quali ignoti vigliacchi hanno fatto recapitare delle buste con proiettili”.

Elisa Virone, capogruppo Pid Consiglio comunale di Agrigento: “In questo triste momento i consiglieri comunali del Pid si pongono al fianco del presidente della Provincia a sostegno dello stesso. L’incendio provocato questo pomeriggio all’abitazione del presidente D’Orsi rappresenta una brutta pagina per la nostra comunità. E’ un atto intimidatorio assolutamente deprecabile e vergognoso da contestare con assoluta fermezza. Il gruppo consiliare manifesta viva preoccupazione per quanto accaduto e fa appello all’operosità ed all’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine per individuare i responsabili di questo grave atto”.

Il gruppo Consiliare del Mpa di Agrigento guidato  Giuseppe De Francisci, “in riferimento al vile atto intimidatorio perpetrato ai danni del presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D’Orsi, avvenuto ieri, esprime profonda solidarietà e condanna aspramente un gesto intimidatorio cosi vile e meschino. In particolare condanniamo questi mascalzoni che pensano di potere fermare con questi ignobili atti, l’attività del fare che il presidente D’Orsi sta portando avanti, fin dal suo insediamento, con grande sacrificio”.

Il consigliere comunale del Partito Democratico di Agrigento, Giuseppe Arnone: “Gli agrigentini si stringano intorno al loro presidente della Provincia, rispedendo al mittente la logica dell’intimidazione e della minaccia, nel segno di un diverso e ormai irrinunciabile modo di amministrare la cosa pubblica rispetto al passato, chiudendo ogni spazio alle attività di chi non conosce altro modo per far valere le proprie ragioni. La Agrigento pulita e perbene è con D’Orsi, con i funzionari provinciali e contro ogni tipo di delinquenza e illegalità”.

“I Giovani Democratici della Provincia di Agrigento, coordinati da Salvatore Gazziano, esprimono solidarietà al Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi,  per il vigliacco atto intimidatorio subito nel pomeriggio, quando ignoti hanno dato fuoco alla sua abitazione estiva a Palma di Montechiaro.  Cogliamo l’occasione per denunciare il dilagare, nella nostra provincia, di episodi mafiosi, frutto di una mancata incisiva presenza dello Stato centrale nel territorio. Quindi chiediamo alle autorità competenti di agire al più presto e incisivamente con il prevenire e reprimere  simili futuri atti mafiosi, evitando possibili conseguenze anche più gravi”.

Eugenio Esposto, segretario provinciale Cna: “A nome mio personale e della Presidenza Provinciale della CNA di Agrigento, esprimo la mia piena solidarietà al Presidente Eugenio D’Orsi per il vile attentato intimidatorio subito. Ritengo che la criminalità  per essere sconfitta oltre che dell’imprescindibile ed essenziale ruolo dello Stato,  necessita dell’unità di tutto il sistema sociale, politico e sindacale. La CNA non si è mai sottratta a questo importante compito e continua a manifestare un forte biasimo ed una forte critica  per questi vili gesti”.

Il  presidente Joseph Mifsud ed i componenti il Consiglio di Amministrazione  del Polo Universitario esprimo viva solidarietà al Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D’Orsi per il vile atto intimidatorio subito finalizzato  a rallentare il percorso politico e civile  e di trasparenza amministrativa  tracciato per la crescita  del territorio. Lo esortano a proseguire lungo il percorso già intrapreso assicurandogli il proprio personale sostegno ed incoraggiamento. “La nostra è una terra difficile – dice il Mifsud – in cui spesso è difficile operare nell’interesse e per il bene comune. Ma sono convinto che il tempo è galantuomo e che la tenacia e la correttezza avranno, alla lunga, la meglio su quanti operano notte tempo e nell’anonimato”.