AGRIGENTO. Raid xenofobo alla Mensa della solidarietà, la città è solidale

Vandalismo xenofobo nella città dei templi. Frasi razziste e svastiche sono comparse la notte scorse ad Agrigento davanti alla Mensa della solidarietà, gestita dalla Caritas, in via Gioeni.

Da ignoti vandali è stato scritto tra l’altro ”Neri di merda” e ”Neri fate puzza”  ”L’Italia e gli italiani”. Sulla saracinesca di una macelleria gestita da un marocchino, in piazza Ravanusella, invece, è stato scritto: ”Gas ai neri”, ”Dux mea lux” e ”White power”.  Sta indagando la polizia. Solidarietà arriva da più parti. “Un fatto che offende e  ferisce tutta la città”, ha detto il sindaco Marco Zambuto.

Così commenta l’accaduto  Giovanna Grisafi, responsabile ufficio Immigrazione di  CGIL Social help:

“Ad  Agrigento, alcuni vigliacchi, invidiosi di quanto accade nelle grandi città d’Italia, hanno scelto di copiarne il peggio.  Violente scritte razziali e anti islamiche sono comparse in due punti della città solitamente abitate e frequentate da immigrati.

Il Social Help della CGIL  che da anni ha scelto di stare accanto a quanti, nella legalità e nell’onesto lavoro quotidiano, chiedono accoglienza e integrazione, condanna fermamente tale gesto di odiosa intolleranza e respinge ogni tentativo di incrinare il forte legame di fratellanza e di solidarietà stretto da tempo con tutte le comunità nere, islamiche, di qualunque colore o religione. Alla base di un gesto tanto stupido quanto maligno  non può che esserci l’ignoranza e l’acritica assimilazione di propagande ostili alla crescita e allo sviluppo culturale.

Siamo sicuri che la stragrande maggioranza della nostra gente, da sempre aperta alle culture di tutto il mondo, saprà correggere al suo interno un così pericoloso e ottuso gesto di intolleranza.

Chiediamo pertanto alla città di vigilare e di testimoniare solidarietà e accoglienza alle comunità islamiche, al fine di sanare al più presto la ferita aperta così bruscamente nel nostro sano tessuto sociale. Chiediamo altresì alle autorità competenti sul territorio di intensificare la vigilanza nei luoghi più spesso frequentati da comunità nere e islamiche”.