INTIMIDAZIONI. Il presidente D’Orsi si è ammalato, rinviato il Consiglio provinciale straordinario

Il  Presidente del Consiglio provinciale, Raimondo Buscemi, ha dovuto rinviare, dopo aver sentito i. capigruppo consiliari, la seduta straordinaria indetta per ribadire il “no” delle forze sane del territorio agrigentino, ad ogni forma di violenza.

La causa del rinvio, è stata l’influenza che ha colpito il Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi e che lo ha costretto ad un riposo forzato.

La seduta era stata convocata dal presidente Buscemi per esprimere piena solidarietà da parte di tutti i gruppi presenti in Consiglio a D’Orsi, al segretario generale Giuseppe Vella, ai dirigenti dei settori ragioneria e risorse umane Fabrizio Caruana e Aldo Cipolla, dopo gli atti criminali perpetrati nei loro confronti da ignoti malviventi.

In particolare, come si ricorderà, il presidente D’Orsi oltre ad aver ricevuto, insieme ai dirigenti dell’ente, alcuni proiettili, ha subito l’incendio dell’abitazione di campagna dei suoi genitori. “Si tratta di gesti – è stato il commento di tutti i consiglieri – che rigettiamo con forza. La risposta della società civile deve essere unitaria e senza tentennamenti”.

Nell’aula “Luigi Giglia” erano presenti 28 consiglieri provinciali su 35 presenti, per esprimere il disappunto dell’istituzione democratica a queste azioni che non solo offendono la dignità della persona ma creano disturbo nel quotidiano e non facile lavoro di  quanti lavorano per il territorio.

Ad inizio di seduta il presidente Buscemi ha convocato i capigruppo consiliari con i quali ha stabilito che in una prossima riunione verrà stabilita la data per celebrare un Consiglio straordinario con lo stesso ordine del giorno aggiornando la seduta a data da destinarsi.

Presenti nell’aula “Luigi Giulia” numerosi rappresentanti di varie associazioni e categorie sindacali. Presente anche l’on. Panepinto.