POLITICA. D’Orsi infuriato col ministro Alfano: ‘Mi fa rispondere dai suoi killer’

(Video) “E’ ovvio ricevere solidarietà dopo le intimidazioni.

Ma non serve a niente ricevere solidarietà se poi c’è qualcuno con la faccia da perbenista che diventa il killer del politico che non può parlare, che non può rispondermi e mi fa rispondere dal suo guattero, dal servo, il cameriere, per dirmi che non posso offendere il ministro Alfano”.

Non si fa attendere la reazione del presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi alle dure critiche rivoltegli oggi da due autorevoli esponenti del Pdl agrigentino dopo la conferenza stampa di stamane in cui il presidente ha denunciato di essere lasciato solo da cittadini e parlamentari dopo le intimidazioni e in particolare dal ministro Alfano a proposito del quale ha detto: “Anziché venire qui a parlare di 640 farebbe bene a parlare di 416 bis”.

“Io non ho offeso il ministro Alfano – ha detto il presidente D’Orsi, dopo aver letto le dichiarazioni diffuse su internet da Ivan Paci e Giovanni Barbera, durante il consiglio straordinario a Ribera convocato per esprimergli solidarietà e condannare le intimidazioni – ma gli ho chiesto con doveroso rispetto di farsi sentire dal Governo come agrigentino non solo per le cose belle che ha fatto. Gli chiedo di farsi sentire come agrigentino anche per dare un segnale a questa terra, considerata la più mafiosa d’Italia, che ha bisogno di respirare legalità e onestà e di vivere tutte quelle condizioni serene che permettano al presidente della provincia di operare senza dover camminare senza la scorta”.

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