AGRIGENTO. Aggrediti giornalisti e cameraman dopo la partita Akragas-Licata, preoccupazione dell’Assostampa

La sezione provinciale dell’Assostampa di Agrigento esprime profonda preoccupazione per quanto accaduto ad Agrigento domenica pomeriggio nel dopo partita tra Akragas e Licata ai danni di una troupe dell’emittente TV Alfa.

L’aggressione dei collaboratori dell’emittente fuori dallo stadio preoccupa questa Segreteria e conferma il pesante clima diffuso di intolleranza che si respira intorno all’Informazione ed ai suoi operatori, rei di fare solo il loro lavoro.

Preoccupa ancora di più il fatto che l’aggressione, forse premeditata, sia avvenuta a margine di un episodio sportivo che seppur ritenuto “a rischio” dai responsabili dell’ordine pubblico e dagli altri organi Istituzionali dovrebbe essere momento di sano svago e non di sfogo degli istinti più primordiali.

Nell’attesa che la dirigenza, i giocatori e la parte sana della tifoseria dell’Akragas condannino pubblicamente l’episodio ed isolino queste forme di violenza gratuita ed immotivata, “questa Segreteria –a firma di Enzo Gallo, vice segretario provinciale di Agrigento nonché consigliere regionale dell’Assostampa Sicilia- condanna il gesto, esprime solidarietà piena ed incondizionata  ai collaboratori di TV Alfa aggrediti e confida nelle Istituzioni e nelle forze di polizia perché tutto venga chiarito, individuati e perseguiti secondo legge i responsabili”.

Già da tempo questa Segreteria assieme all’Ordine Regionale dei Giornalisti avevano denunciato la pesante situazione di intolleranza nei confronti degli operatori dell’Informazione in provincia di Agrigento.

 “Nel ribadire -dice Enzo Gallo- la condanna di qualsiasi gesto di intimidazione, nei confronti di chiunque, perché altera ulteriormente il clima, il confronto democratico ed il sano antagonismo sportivo che dovrebbe regnare in questa provincia già duramente provata per altri fatti si fa appello alle Istituzioni, al Prefetto, cui sarà chiesto al più presto un incontro, alla Magistratura e alle Forze dell’ordine nelle quali si confida pienamente, affinché sia ridata serenità agli operatori dell’informazione che operano quotidianamente con sacrificio personale”.