LEGALITA’. ‘Demafiosizzare’ il territorio agrigentino con il lavoro e la solidarietà

Politici e funzionari della pubblica amministrazione ancora nel mirino della criminalità.

Ultimi, in ordine di tempo, tre dirigenti della Provincia Regionale di Agrigento, il Presidente dello stesso Ente, quindi il sindaco Firetto e l’on. Romano. L’escalation di attentati ed intimidazioni contro chi ha incarichi pubblici continua. Solo per parlare degli ultimissimi fatti di cronaca.

Ma cosa succede? C’è il rischio dell’assefuazione a tali notizie. Avevo deciso di sottrarmi al rituale del comunicato stampa, pur trattandosi, in molti casi di amici, ma l’indignazione che monta nell’apprendere tali notizie impedisce di reagire con il silenzio.

Soprattutto chi esercita un certo ruolo non si può esimere dall’offrire il proprio contributo ad una riflessione che possa aiutare la gente a capire che tutti dobbiamo partecipare ad una battaglia che si può vincere.

Come mi accade spesso, in questi momenti di grande amarezza, il mio pensiero va ai giovani, alle loro prospettive di futuro in un contesto così problematico e al contributo che da loro può venire per realizzare condizioni di vita migliori in una terra dove potere crescere, studiare, lavorare e pensare alle successive generazioni.

Il Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo, che ho l’onore di presiedere, ha tra i suoi compiti principali la diffusione della cultura della legalità, puntando soprattutto sul coinvolgimento delle nuove generazioni e sulla collaborazione delle primarie agenzie educative.

In questo senso, ho più volte rassegnato la più totale disponibilità – anche dei componenti l’ Assemblea e del Cda – ad organizzare in collaborazione con ogni Istituto degli incontri sul tema, nella consapevolezza che l’iniziativa  deve risultare funzionale a rafforzare la continuità dei percorsi educativi anziché segnare fratture e perdita di memoria, che gli ostacoli di vario genere devono trasformarsi in nuovi stimoli e le difficoltà devono servire a generare ulteriore voglia di sperimentazione. L’esperienza che abbiamo maturato in precedenti progetti, in sintonia con le pubbliche amministrazioni, ci conferma nella convinzione che si tratta di un metodo efficace per fare emergere una cultura vera di relazioni sociali e di costruzione di nuovi valori, collaborando con tutti gli educatori scolastici nel quotidiano impegno di crescita anche morale degli studenti.

Abbiamo lavorato molto in questi anni di intensa attività e intendiamo perciò valorizzare al massimo la nostra esperienza mettendola a disposizione dei giovani studenti, contribuendo nel difficile percorso di affermazione della legalità.

E vogliamo farlo già da subito, a partire dal gioco più serio che esiste e che può diventare il più appagante e gratificante dei giochi. Si tratta del gioco delle regole, che diventa  progetto per elaborare una cultura della legalità che si sostanzia di principi fondamentali come il rispetto della dignità umana, della convivenza civile, dell’integrazione sociale, della natura, di valori fondanti quali l’egualitarismo, la solidarietà e la pace.

Così sarà possibile costruire una rete di relazioni, tra soggetti che condividono questi riferimenti valoriali, in modo che si estenda sempre più nella nostra provincia e anche fra quelle scuole che non hanno ancora avuto modo di conoscere la missione del nostro Consorzio e la sfida di civiltà che abbiamo accettato e che vogliamo condividere.

Mariagrazia Brandara

Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo