MAFIA. Operazione Minoa: restano in carcere Amodeo e Manno, respinto ricorso al Riesame

CATTOLICA ERACLEA. Anche se non sussiste il pericolo di fuga come sostengono i loro avvocati, secondo i giudici del Tribunale delle Libertà di Palermo potrebbero reiterare il reato.

Per questo restano in carcere i cattolicesi Andrea Amodeo, 46 anni, ristoratore, e Francesco Manno, 47 anni, impiegato comunale, condannati a 8 anni di reclusione nel processo abbreviato scaturito dall’inchiesta antimafia “Minoa” coordinata dalla Dia di Agrigento e della Dda di Palermo.

E’ stato così respinto il ricorso presentato al Riesame contro l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Palermo Silvana Saguto. Amodeo e Manno erano finiti in manette il 27 settembre 2009 insieme ad altre sei persone quando scattò il blitz che “decimò” la cosca mafiosa di Cattolica Eraclea guidata dal boss Domenico Terrasi. Poi i due furono rimessi in libertà dai giudici del Riesame che, accogliendo i ricorsi presentati dagli avvocati Ignazio e Valeria Martorana, ritennero insussistenti gli indizi di colpevolezza a carico dei due indagati i quali, nelle scorse settimane, sono ritornati in cella dopo la condanna con il rito abbreviato.