AGRIGENTO. Il consigliere Principato (Pid) chiede di cambiare lo stemma ‘fascista’ della città

Il consigliere comunale del Pid, Angelo Principato, ha presentato un’interrogazione al sindaco Marco Zambuto sul ripristino dello stemma della città di Agrigento.

Ecco il documento: “Lo scrivente consigliere comunale Angelo Principato chiede a codesta Amministrazione di procedere alla revisione dello stemma civico attualmente in uso alla Città, così come stabilito dal comma 1 dell’art. 14 dello Statuto comunale, approvato con delibera consiliare n . 137 del 22 dicembre 2002, statuto divenuto esecutivo ai sensi del’art. 18 della legge regionale 3 dicembre 1991, n. 44.

Stabilisce lo Statuto che l’«Emblema raffigurativo del Comune è lo stemma costituito da tre giganti che sostengono tre torri contraddistinto dal motto “Signat Agrigentum mirabilis aula gigantum”, così come riportato nella scultura del XV secolo custodita nel museo civico».

Quello attualmente in uso, invece,  è stato approntato negli anni Ottanta senza il consenso del Consiglio comunale, riutilizzando l’impianto stilistico d’epoca fascista (con il cosiddetto “capo” porpora) e senza peraltro aver richiesto specifica autorizzazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri  in base al vigente regolamento araldico della Repubblica. Questo fatto è oltraggioso nei riguardi della Città in quanto essa è costretta a subire da più di due decenni l’arrogante riproposizione di stilemi dittatoriali.

Con la presente interpellanza, richiesta nei modi previsti dall’art. 22, comma 4, dello Statuto comunale, lo scrivente consigliere, chiede all’Amministrazione, nella persona del suo massimo rappresentante, ovvero il Sindaco, che venga rettificato con urgenza il simbolo civico, la cui importanza è sottolineata dalla legge, e conseguemente tutte le relative rappresentazioni del medesimo sui documenti ufficiali della Città, cartelli segnaletici e ogni altro genere e tipo di supporto che contenga a qualsiasi titolo il simbolo civico”.