DRAMMA A CATTOLICA. Paese sotto shock dopo il suicidio di una persona perbene, le testimonianze

Un paese sconvolto. Sotto shock per il suicidio di Antonino Giordano, l’impiegato di 52 anni conosciuto a Cattolica Eraclea come una brava persona, che si è tolto ieri la vita sparandosi un colpo di pistola in bocca dopo aver tentato di uccidere la sua ex fidanzata tornata in paese con il suo nuovo compagno marocchino conosciuto a Milano dove la ragazza, Antonella Sciascia, di 27 anni si era trasferita per lavoro dopo aver troncato la storia con il cattolicese.

Agghiaccianti le testimonianze di chi ha assistito alle “scene da far west” in versione siciliana, la furia omicida scattata dal dramma della gelosia. C’è chi ha seriamente rischiato di essere colpito da qualche proiettile vagante mentre l’uomo sparava all’impazzata in via Oreto.

Qualcuno si sarebbe visto piombare un colpo all’interno della propria auto. Momenti di puro terrore stamattina, in molti hanno cercato rifugio dentro a un bar vicino alla fermata dell’autobus di via Oreto dove ha avuto origine il tentativo di duplice omicidio.

“Abbiamo sentito degli spari, la gente che si è messa a correre e si è rifugiata dentro al bar – racconta Diego -. Poi si è vista questa persona che rincorreva la sua ex e un tipo e continuava a sparare a tutta furia. La paura è stata tantissima, la gente si è protetta nel bar. Subito dopo è successo il fatto, mi dispiace tanto perchè lui era una brava persona, non ci sono veramente parole per commentare l’accaduto”.

“Purtroppo – racconta Massimo – ho visto la terribile scena dell’uomo che è sceso dalla macchina ed ha cominciato a sparare all’impazzata, poi si è sparato un colpo lui stesso.

Nessuno di noi poteva aspettarsi una cosa del genere da lui, era una persona perbene, siamo tutti shockati”. “Era una persona straordinaria, meravigliosa, ho lavorato con lui per più di dieci anni, prima all’Eas e ora eravamo colleghi all’assessorato regionale all’Energia in servizio al laghetto Gorgo di Montallegro – racconta il collega Onofrio -. Nino Giordano era un uomo eccezionale, disponibile a sacrificarsi per gli altri colleghi, era davvero un cuore d’oro. Non so cosa possa essere scattato nella sua mente, era una persona aperta ma ultimamente non ha avuto modo di confidarsi con me, posso solo dire che tutti i colleghi lo ricordano come una persona straordinaria”.

Ancora sconvolta una signora che ha visto la scena: “Ho sentito gli spari, mi sono affacciata e ho visto lui che sparava intorno e poi si è sparato in bocca, è stato terribile. Tutti quelli che lo conoscevano sono molto dispiaciuti perché era una brava persona”.

“Nino Giordano era una persona normalissima conosciuta nel nostro paese, un impiegato che non aveva mai dato segni di squilibrio, è veramente tragico quello che è successo”, ha detto il comandante della polizia municipale Pasquale Campisi.

“Il paese è sotto shock, non potevamo mai pensare potesse succedere una cosa del genere – ha commentato il sindaco Cosimo Piro – non ci sono parole per descrivere questa tragedia”.