BIVONA. Torna in classe con la scorta la figlia dell’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò

La figlia dell’imprenditore antiracket Ignazio Cutrò tornerà oggi a scuola all’Itc “Panepinto” accompagnata dagli dalla scorta.

La ragazza, dopo le polemiche che nei giorni scorsi l’hanno vista involontariamente per i disagi che avrebbe arrecato la sua scorta davanti la classe, aveva pensato di andare a studiare a Ribera all’Itc “Giovanni XXIII” dove si erano mostrati disponibili ad accoglierla. Ma ieri, dopo essere stata chiamata dai professori e dai compagni che le hanno mostrato ancora una volta tutto il loro affetto, ha deciso di ritornare in classe nella scuola di Bivona per concludere l’anno scolastico e diplomarsi in ragioneria. Oggi ci sarà un incontro tra il padre, i professori e  il preside Salamone alla luce dei chiarimenti istituzionali sui protocolli da rispettare per la scorta dopo uno scambio di informazioni con la Prefettura. Sulla vicenda si sono incontrati ieri a Palermo l’assessore regionale all’Istruzione Mario Centorrino e il sindaco della “città delle pesche” e deputato regionale Giovanni Panepinto. Lo ha comunicato una nota della Regione Siciliana. L’incontro, sollecitato dai deputati regionali Salvino Caputo e Roberto Corona, è stato utile per “verificare l’esistenza di tutte le procedure necessarie per garantire sicurezza alla figlia dell’imprenditore Ignazio Cutro”. Il sindaco Panepinto, che ha riportato un resoconto elaborato dal dirigente scolastico dell’Istituto tecnico “Panepinto”, Giovan Battista Salamone, ha sottolineato che “sono state poste in atto tutte le condizioni per risolvere il problema e assicurare una serena prosecuzione dell’anno scolastico”.