CATTOLICA. Sequestro arsenale: indagini scientifiche sul fucile da guerra, dibattito su Facebook

Inviata nel laboratorio di indagini scientifiche dell’Arma dei carabinieri  per i dovuti accertamenti una delle armi sequestrate nei giorni scorsi a Cattolica Eraclea.

Si tratta di un fucile da guerra calibro 303, perfettamente funzionante, facente parte dell’arsenale – composto da armi da guerra e comuni da sparo e relative miunizioni, oltre che da decine di armi a salve e softair – detenuto illegalmente, nella sua abitazione, da Sebastiano Spagnolo, cattolicese di 52 anni.

A far scattare l’arresto sarebbero stati in particolare il ritrovamento del fucile calibro 303, di un fucile da caccia calibro 12 e pare alcune pistole tra cui una semiautomatica Beretta e un revolver Smith and Wesson oltre che  decine di munizioni e materiale e attrezzi per il confezionamento di cartucce; sequestrati anche una trentina fucili e altrettante pistole a salve, ad aria compressa e softair tra cui mitra e kalashnikov  oltre che divise dei carabinieri, manette, sirene lampeggianti, radio ricetrasmittenti.

L’udienza di convalida si terrà molto probabilmente lunedì mattina davanti al Gip del Tribunale di Agrigento. Le accuse sono detenzione illegale di armi e munizioni da guerra, detenzioni di armi clandestine e di armi e munizioni comuni da sparo.

La scoperta è stata fatta dai carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo Liborio Riggi che hanno fatto scattare la perquisizione con il coordinamento del capitano della compagnia dei carabinieri di Agrigento Giuseppe Asti.

La notizia dell’arresto ha destato stupore a Cattolica Eraclea, Sebastiano Spagnolo, che in molti conoscono come Nello, è molto noto in paese per essere stato a lungo il sagrestano della chiesa Madre e volontario dell’associazione nazionale dei carabinieri, dunque conosciuto come una persona socievole.

Esplode il dibattito su Facebook. Alcuni cattolicesi, sulla bacheca “CattolicaEracleaonline Ceo” discutono e protestano sul social network con i giornalisti per il risalto dato alla notizia e auspicano la scarcerazione del concittadino arrestato.

Scrive F.M: “Arsenale da guerra? Ahahahhah…,sono dei giocattoli da soft air ahaha in queste foto dei carabinieri nemmeno Bin Laden è in grado di procurarseli kalashnikov ahahhaha giocattolo pure quello, di vero c’e’ qualche cartuccia e le divise da carabinieri e lu fangu versato sul paese scrivendo un 98 % di falsità in prima pagina!”.

Sostiene A.C.: “Arsenale”, “esclusi possibili collegamenti con la mafia” ecc. Alla fine di questa “equivoca avventura”, se fossi io il signor Spagnolo, tornerei sotto il giudizio della legge… Non per aver nutrito una passione esasperata per riproduzioni di armi e per la stimatissima Arma dei Carabinieri, ma per aver spaccato tutta la mia collezione in testa al giornalista di turno che ha alzato questo polverone sol per coprire “il fango” che sgorga da un pò di tempo a questa parte dalle spropositate azioni dei politici (se ancora così si possono chiamare) di questo paese!

Sicuramente trattasi di “estrema professionalità”, tutti gli organi “ammaestrati” di informazione, infatti, quando è l’ora di coprir vere notizie; notizie che rischierebbero di trasformare l’ Italia in una “nuova Tunisi”, iniziano a parlare dell’asino che vola, dell’acqua su Marte ecc.

Concludo augurando al signor Spagnolo, conosciuto da tutti come Nello (non sicuramente come un attentatore o un fornitore di armi per la mafia alla quale come arma basta già la politica), una veloce risoluzione di questa brutta storia. Auguri, auguri ed ancora auguri Nello. Auguri da tutti i tuoi concittadini che ti conoscono e ricordano i numerosi anni passati vicino la chiesa. Auguri da tutti noi uomini un tempo bambini ansiosi di sentirci raccontare le tue avventure”.

Posta G.D.B.:“Concordo con la solidarietà a Nello Spagnolo, nostro concittadino che per quanto ne so, è un simpatico quanto avventato fanatico delle armi, sicuramente non un terrorista nè un magazziniere della mafia. Ripeto: per quanto ne so io, e mi auguro di non sbagliare.

Che poi la maggiorparte fossero armi Soft-air e quindi non vere armi, questo non toglie che alcune delle armi ritrovate sono vere armi da guerra;

Il possesso e il porto di armi sono giustamente limitati da severe regole, che in questo caso sembra siano state abbondantemente disattese; altrimenti non penso che i Carabinieri avrebbero avuto il piacere di arrestarlo.

Quanto poi alle affermazioni di cui sopra, relative al modo di trattare la notizia da parte della stampa:

Pur non essendo d’accorodo con il titolo scelto dal caporedattore (“Arsenale da guerra ecc…”, io per esempio avrei titolato “Arrestato collezionista di armi”) e pur non essendo d’accordo con la scelta del giornalista di iniziare con un sensazionale e cinematografico incipit “Avrebbe potuto fare come Rambo”) tuttavia non mi sento di condividere alcune critiche sulla presunta malafede del cronista in questione.

Per 3 motivi.

1) Quando uno fa il giornalista e gli altri no, ognuno sceglie l’incipit, lo stile, il taglio che crede migliore, in base alle proprie convinzioni, alla propria esperienza, alla propria formazione ecc. Possiamo non essere d’accordo e se ne può discutere, ci mancherebbe: mica i giornalisti sono obbligati per contratto a essere infallibili o a far coincidere sempre e comunque i propri incipit con i gusti della gente. Ma quando questo avviene mi sembra sbagliato parlare di malafede.

2) Chi è così bravo a criticare potrebbe intraprendere la carriera di giornalista e misurarsi con la realtà di un mestiere, magari ci riesce meglio del giornalista in questione e in quel caso sarebbe più utile come cronista che come critico 😉

3) 50 e passa armi, di cui una decina vere e circa 40 riproduzioni fedeli di armi vere, kit per confezionare e modificare munizioni, sirene, spara razzi di segnalazione ecc., pur essendo parte di una collezione privata (come mi auguro che Nello riesca presto a dimostrare) fanno obiettivamente un Arsenale!

Che poi certi episodi gettino discredito all’immagine di Cattolica, è pur vero, ma non credo che la soluzione sia certo quella di nascondere le notizie. Altrimenti ha ragione chi critica Saviano. e non è così.

Per Cattolica e la sua immagine si possono fare sicuramente tante cose: la critica è una di queste, purchè non ci si limiti a criticare e basta, ma per molti criticare sembra purtroppo essere ancora un piacere fine a se stesso”.