BLITZ HARDOM. Plauso a poliziotti e magistrati dai sindaci di Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana

Avrebbe esteso i suoi “tentacoli” anche su Realmonte, Siculiana e Montallegro la “piovra” della droga empedoclina.

L’indagine “Hardom” ha avuto il suo epicentro a Porto Empedocle, è arrivata Favara, ma ha scoperto anche che molti clienti della banda sarebbero stati dei paesi vicini.

Il plauso dei sindaci del territorio a magistrati e forze dell’ordine.

“Non si può che esprimere a nome dell’intera comunità – ha commentato il sindaco Calogero Firetto – estrema gratitudine alle forze dell’ordine ed alla magistratura, per l’efficace azione di contrasto svolto nella repressione della criminalità organizzata della nostra provincia. Questa operazione di polizia testimonia l’alto livello di professionalità espresso dai vertici delle forze dell’ordine impegnate su un territorio certamente non facile nell’opera di contrasto alla malavita, come certifica peraltro l’impegno continuo da parte della procura distrettuale antimafia di Palermo e dei suoi magistrati”.

“Un plauso ai magistrati della Dda e alla Squadra mobile di Agrigento per l’eccellente operazione antidroga che serve come deterrente”, ha detto il sindaco di Realmonte, Pietro Puccio, che anche per contrastare il problema della droga tra i giovani ha “già chiesto alla Questura l’autorizzazione a poter installare delle telecamere di video sorveglianza in alcune zone ‘a rischio’ del paese aumentando così i controlli. Quella della droga è una piaga terribile che coinvolge tanti giovani e non solo, l’amministrazione comunale promuoverà presto degli incontri di sensibilizzazione nelle scuole”, ha detto Puccio.

Anche il sindaco di Siculiana, Mariella Bruno, nella sua doppia veste di mamma e di amministratore, si complimenta con i magistrati della Dda e gli agenti della Squadra mobile per i risultati conseguiti con l’operazione “Hardorm” che avrebbe  bloccato l’espansione del gruppo criminale in odor di mafia che avrebbe già  “invaso” di cocaina, hashish, marijuana e anfetamine i paesi della fascia costiera come Realmonte, Siculiana e Montallegro, stando ai casi emersi dall’indagine. “Le inchieste servono certamente da deterrente e ben vengano, un plauso va quindi va ai magistrati e alle forze di polizia impegnati in questa operazione ”, ha detto il sindaco Bruno. “Il problema della droga – ha aggiunto – va però affrontato anche con iniziative sociali e culturali e offrendo nuove occasioni di lavoro per togliere il giovani dalla strada e in questo senso ci stiamo muovendo come amministrazione comunale”. Il sindaco ricorda che il Comune di Siculiana da qualche anno sta portando avanti un progetto di collaborazione con il Sert di Agrigento che prevede dei percorsi di recupero tossicodipendenti con varie attività tra cui le borse-lavoro.

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