MAFIA. Beni confiscati nell’Agrigentino e nel Palermitano, si insendia ‘tavolo tecnico’

Dopo il protocollo d’intesa siglato nei mesi scorsi e fortemente voluto dal Prefetto Francesca Ferrandino, si è insediato ieri il “tavolo tecnico” per la gestione dei beni confiscati composto dai rappresentati del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo e del Consorzio Sviluppo e Legalità di Palermo.

Un “gemellaggio” per confrontarsi sul tema della gestione dei beni confiscati, con scambio di informazioni e competenze al fine di migliorare l’efficacia e l’efficienza in questo settore. Il tavolo tecnico permanente monitorerà i risultati e i processi, per determinare poi delle linee di azione comuni. Ieri, nella “Sala della Legalità” del Comune di Agrigento, si è svolta la riunione, hanno partecipato il vicesindaco Massimo Muglia, il presidente del Cda del Consorzio Agrigentino, Mariagrazia Brandara, il direttore Domenico Tuttolomondo, il vice prefetto Giovanna Termini, e dall’altra parte, il sindaco di San Giuseppe Iato Giuseppe Siviglia, presidente dell’Assemblea dei sindaci del Consorzio di Palermo, il direttore Lucio Guarino, il presidente del Cda e vice Prefetto Orietta Mongiovì. A margine dei lavori incontro con il sindaco Marco Zambuto che ha assicurato l’impegno per “promuovere, con il sostegno della scuola, in territori ad altissima densità mafiosa, cultura imprenditoriale tra i giovani e i disoccupati. Solo così – ha aggiunto Zambuto – sarà possibile coinvolgere anche coloro che, fino a qualche tempo fa, mai avrebbero osato occuparsi dei beni confiscati ai padrini di Cosa nostra”.