CLASS ACTION. No all’autovelox illegittimo sulla Ss189 Agrigento-Palermo, iniziative sul web

C’è chi propone una class action, chi di non transitare più su quella strada, chi soluzioni più “drastiche”.

Di sicuro c’è che si fa sempre più incalzante la protesta di molti cittadini contro l’autovelox sulla Ss 189 Agrigento-Palermo, considerato “illegittimo” per vari motivi: limiti velocità bassi e informazioni ingannevoli. Intervengono avvocati e politici, lavoratori e studenti, si ribellano su facebook a centinaia di multe subite a loro dire ingiustamente e propongono iniziative per risolvere il problema. Giuseppe Butera ha creato un gruppo sul social network per dire “no agli autovelox sulla 189” e spiega : “Quello sistemato lungo la Agrigento-Palermo, nei pressi del comune di Lercara Friddi, è ormai diventato un vero e proprio incubo per gli automobilisti, agrigentini e non, in transito lungo la statale. Dal punto di vista della sicurezza stradale l’autovelox è certamente uno strumento utile ed estremamente importante al fine di prevenire gli incidenti ed indurre gli automobilisti a moderare la velocità dei loro mezzi, ma lungo il tratto della Ss 189 nel quale è stato piazzato tale strumento si verifica un fatto alquanto singolare: in quel punto, infatti, il limite di velocità passa in pochissimi metri da 70 km/h a 50 km/h, con conseguente multa di oltre 200 euro che diventa perciò inevitabile. Per tale motivo, chiamando il numero 368690154 – dice Butera – è possibile, insieme ad altri automobilisti, istituire una class action, un’azione legale collettiva per il risarcimento delle contravvenzioni.

Al 368690154 risponde Salvatore Gaziano: “Hanno già chiamato centinaia di persone. Una signora piangeva a telefono, ha ricevuto otto multe in poco tempo mentre percorreva la strada per andare a Palermo e assistere la madre ammalata”. Gaziano informa che è già stato dato mandato all’avvocato Luigi Ventriglia per studiare il caso già all’esame anche dell’avvocato Girolamo Rubino.

“Qualcuno deve ben sperare che non tamponerò mai nessuno causa una super frenata dovuta alla presenza dell’autovelox, se questo accadrà farò correre qualcuno in ospedale con l’autovelox ben posizionato”, posta Nadia Spedale.

“Pensate al ritorno da Palermo a Lercara devo inserire la marcia corta e spingere 250 kg di frenata altrimenti  – scrive Gabriele Sciortino – per la discesa e il peso della macchina supero il limite assurdo della velocità cosa di andare a segare i pali che gli amministratori hanno messo per far cassa e no per educare, seghiamoli, un bel passamontagna ed è fatta”. “Io impiegavo 1 ora e 15 minuti prima che li mettessero e impiego ancora 1 ora e 15 minuti anche adesso, quindi non cambia niente se non le casse dei comuni di Campofranco, Castronovo e Lercara”.

Sulla vicenda interviene anche il coordinamento provinciale di Forza del Sud rappresentato da Barbara Garascia: “Gli autovelox non diventino una trappola – dice la Garascia – è fondamentale che l’utilizzo di dette apparecchiature abbia un intento preventivo e non repressivo, recepito dalla cittadinanza per la sua funzione educativa e non prettamente sanzionatoria”.