CATTOLICA ERACLEA. All’ospedale degli animali curati mille pazienti in cinque anni

Sono circa un migliaio i vari uccelli di specie protetta e le tartarughe marine, ma anche altra fauna selvatica come per esempio molte volpi, curati all’ospedale degli animali in cinque anni di attività. Attualmente i degenti sono una settantina.

Tutti animali feriti soprattutto da cacciatori e pescatori di frodo – oppure da automobilisti e navigatori disattenti – che vengono recuperati, ricoverati e curati al Centro recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Cattolica Eraclea. Una struttura d’eccellenza gestita dal Cts con il coordinamento della Ripartizione faunistico-venatoria provinciale diretta Maria Gabriella Perrone.

“Il nostro compito – spiega la Perronne – è sorvegliare sul territorio e tutelare tutta quella fauna selvatica che può essere oggetto di incidenti e anche le tartarughe marine trovate ferite. Gi animali vengono ricoverati nel centro, curati e poi rimessi in libertà”.

Aquile, falchi, fenicotteri, cigni, pernici, coturnici, corvi, tutti esemplari rari ritrovati feriti tra le campagne dell’Agrigentino che dopo il recupero vengono ricoverati nel centro e curati dal veterinario Calogero Lentini in collaborazione con gli operatori e i volontari del Centro turistico studentesco. Fiore all’occhiello la cura delle tartarughe marine “Caretta caretta”, ma anche di rari esemplari di “Liuto” come quello ricoverato ieri.

Il Centro recupero che si trova lungo la strada provinciale Cattolica-Raffadali è l’unico luogo, lungo il litorale meridionale della Sicilia, dove le tartarughe marine possono essere curate, riabilitate e infine reintrodotte in mare. Così come tutti gli altri degenti della struttura è destinata alla cura e al recupero degli animali in difficoltà che dispone dell’ambulatorio, della sala operatoria dotata di strumentazione chirurgica, apparecchiatura radiografica e camera oscura.

“Nel 2010 abbiamo recuperato e curato circa 170 animali selvatici tra cui una ventina di tartarughe Caretta caretta – ricorda il veterinario Calogero Lentini -. Un centinaio sono già stati rimessi in libertà, gli altri sono ancora nel centro in via di riabilitazione in attesa di essere poi liberate, ritengo sia una struttura che dà buoni risultati”.

“Ci auguriamo che sempre più cittadini possano collaborare, c’è anche bisogno di volontari, soprattutto l’estate, per portare aventi la struttura nel migliore dei modi – dice l’operatore del Cts Davide Lentini -. Sia per segnalarci il ritrovamento di animali selvatici feriti sia per poter collaborare con noi basta chiamare al 389 9626409”.

Tra gli obiettivi principali del Centro di recupero la ricerca per la conservazione delle specie protette e la sensibilizzazione per il rispetto dell’ambiente e degli animali.