BENI CONFISCATI. Naro, il Consorzio legalità e sviluppo presenta il progetto Libera Terra

Se ognuno facesse la sua parte, piccola che sia, forse Agrigento potrebbe farcela ad uscire dallo stato di fermo della sua claudicante economia.

Domani a Naro si certifica, dopo Favara, Agrigento e Siculiana, la restituzione alla società di un bene che la mafia, con i suoi artigli criminali, le aveva sottratto.

Robadao rinascerà sotto la bandiera dell’Italia in cui Libera interpreta il protagonismo di un’alleanza fatta da Stato, Comuni consorziati e Consiglio di Amministrazione del Consorzio Agrigentino per la legalità.

I Comuni non sono stipendifici ma possono creare l’habitat necessario, le condizioni oggettive per creare socialità e lavoro e Robadao ne è la prova vivente.

E’ a Naro che l’azione dello Stato, degli uomini e delle donne che lo servono e che si pongono al servizio gratuito della comunità agrigentina e, nel caso specifico, della città che vanta la Valle del Paradiso, compie la sua azione responsabile, fertilizzante un sito che può dare una risposta di lavoro, di produzione, di socialità e insieme provare che “se si vuole, si può fare”.

L’aula consiliare del Comune di  Naro riceverà le rappresentanze istituzionali che presenteranno, per l’appunto, il bando di gara per la manifestazione di interesse alla costituzione di una cooperativa (che avrà in uso gratuito un immobile di ca 800 mq e ca 80 ettari di terreno ) finalizzata all’avvio di una produzione di prodotti di legalità che potranno determinare posti di lavoro  oltre quelli indicati nel bando che ricordiamo essere: 1 agronomo, 1 operaio agricolo qualificato, 2 operai agricoli comuni, 1 apicoltore, 1 educatore socio-culturale.

L’azione di riutilizzo sociale dei beni confiscati non si ferma a questo importante appuntamento ma andrà oltre se i Sindaci, le loro Giunte, i rispettivi Consigli Comunali vorranno, attraverso il consorziamento, dare impulso a questa straordinaria prova che dimostra come lo Stato sa e può vincere sempre contro l’infezione mafiosa che

On. Mariagrazia Brandara

Presidente del CdA Consorzio Agrigentino Legalità e Sviluppo