BENI CONFISCATI. Naro, nuova incursione di vandali nel centro sociale antimafia

In preda a ladri e vandali i beni confiscati alla mafia nell’Agrigentino.

Ennesima incursione all’interno dell’immobile di contrada Robadao a Naro destinato a diventare centro di aggregazione giovanile gestito da un cooperativa sociale.

Prima era stata rubata la cucina industriale, poi nuovamente vandalizzata, adesso danneggiati e asportati gli infissi. La denuncia è stata fatta a margine dell’incontro di presentazione del progetto “Libera Terra Agrigento” sulla gestione dei beni confiscati in provincia che si è svolto l’altro ieri nell’aula consiliare del Comune di Naro. “Abbiamo scoperto che l’immobile di Robadao per l’ennesima volta è stato oggetto di incursione di ladri professionisti – ha affermato il presidente del Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo, Mariagrazia Brandara -. È l’ennesima sfida fatta allo Stato che ha conseguito a partire dal nostro territorio risultati eccellenti assicurando alla giustizia boss del calibro di Messina e Falsone. La mafia agrigentina come una belva ferita  – prosegue la Brandara –  ha deciso di dare le ultime zampate affinchè Robadao non apra, ma lo Stato vincerà. Bisogna insistere e per questo facciamo un appello ai Ministri competenti – conclude il presidente del Consorzio agrigentino – affinchè dotino di maggiori uomini e mezzi la tutela dei beni confiscati in questa provincia che è stimata nella più mafiosa d’Italia per infiltrazioni nella Pubblica amministrazione”. Scade il 28 febbraio il bando di gara per la costituzione di una cooperativa che avrà in uso gratuito l’immobile di Naro (800 mq e  80 ettari di terreno) finalizzata all’avvio di una produzione di “prodotti di legalità” che potranno creare nuovi posti di lavoro oltre ai sei già indicati nel bando: un agronomo, un operaio agricolo qualificato, due operai agricoli comuni, un apicoltore e un educatore socio-culturale.