RAFFADALI. Attesa per i funerali del caporal maggiore Nicola Casà

Arriverà tra giovedìe e venerdì a Raffadali la salma del giovane caporal maggiore della Folgore, Nicola Casaà, 23 anni, morto venerdì scorso sulla ss Aurelia, nei pressi di Tarquinia vicino Roma, vittima del ribaltamento del  mezzo militare “Lince” sul quale viaggiava assieme ad altri quattro commilitoni rimasti feriti.

Intanto mentre proseguono le indagini della magistratura per fare luce sulla dinamica dell’incidente, sul web si rievocano anche le polemiche sulla sicurezza del Lince scoppiate circa un anno fa dopo il ribaltamento dello stesso mezzo militare che provocò la morte di un soldato italiano a Herat,  in Afghanistan.

“Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente e non si riesce soprattutto a spiegare come un mezzo blindato si sia potuto ribaltare, procedendo incolonnato, ad una velocità per nulla eccessiva”, si legge su agrigentonotizie.it.

I familiari del giovani sono sotto shock, il paese è sconvolto, il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali, la data ancora non è stata stabilita. Su facebook, nella bacheca del giovane raffadalese, molti messaggi d’incredulità e di dolore degli amici. “Sono attonita! Ci siamo sentiti pochi giorni fa – ricorda l’amica Elena Maccioni Santini – ti facevo le mie mille raccomandazioni aggiuntive per la tua imminente partenza per l’Afghanistan e tu mi rispondevi fraternamente: ‘Stai tranquilla tornerò a fine luglio e ci divertiremo tutti insieme per un’altra magica estate’. Ed invece in un attimo ti abbiamo perso! Sei stato un amico sincero, sempre pronto ad aiutare, consolare, rallegrare tutti noi, un ragazzo pieno di doni speciali che ci hanno conquistato. Sarai sempre nel nostro cuore”. “Non riesco ancora a crederci, Nicola tu sei e resterai per me un esempio a livello militare ma soprattutto umano, rimarrai per sempre nel mio cuore”, così l’amico e commilitone Roberto Maio ricorda su facebook il giovane caporal maggiore di Raffadali Nicola Casà, morto venerdì scorso dopo il ribaltamento del Lince su cui viaggiava. Va in rete sul social network, con decine di messaggi sulla bacheca del giovane amico scomparso, l’incredulità e lo strazio degli amici per la grave perdita. “E’ assurdo! Dopo una notte insonne  non riesco a credere che non tornerai più da me – scrive Giovanna Bellanova –  mi manchi tanto, troppo, perché è successa questa tragedia? Sarai sempre nel mio cuore e non ti dimenticherò mai! Tu mi hai dato tanto, troppo, mi hai insegnato tante cose. Ciao cucciolo mio”.

INCIDENTE. Si ribalta mezzo militare, muore parà di Raffadali pronto ad andare in Afghanistan