AGRIGENTO. Eseguita l’autopsia sul corpo della donna morta in ospedale dopo due mesi dal ricovero

E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Rosalia Marzullo, 61 anni, la donna morta all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento venerdì scorso dopo più due mesi dal ricovero per una frattura alla gamba.

L’esame necroscopico disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento è stato eseguito martedì pomeriggio fino alla tarda serata dal medico legale di Palermo Nunzia Albano alla presenza del medico perito parte Gianfranco Pullara. Ancora è presto per i risultati dell’esame autoptico, dovrà passare almeno qualche settimana. Ma della prime verifiche, secondo l’avvocato dei familiari Basilio Vella, potrebbe arrivare la conferma di un corpo martoriato lasciato all’abbandono. In particolare sarebbero stati trovati danni nella parte lesionata forse “per errore” durante l’intervento, una vena primaria tagliata probabilmente che avrebbe provocato l’aggravarsi del quadro clinico della donna poi trasferita dal reparto di ortopedia in quello rianimazione e infine in medicina generale dove poi è morta.

Ancora tutto ovviamente è da prendere con le pinze. Saranno gli esiti dell’autopsia, le cartelle cliniche e la documentazione sanitaria già sequestrata della procura ad aiutare gli inquirenti a far luce sul probabile caso di malasanità denunciato ai carabinieri dal marito della donna, Angelo Principato. La salma è stata riconsegnata ai militari per il funerale che si terrà oggi pomeriggio alle 15.30 nella chiesa della Batiola di Agrigento. Sulla vicenda, oltre all’inchiesta della Procura della Repubblica coordinata dal sostituto procuratore Andrea Bianchi, è stata aperta un’indagine interna dell’Asp di Agrigento. Il caso è stato sottoposto all’esame della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari dal presidente Leoluca Orlando e della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale dal presidente Ignazio Marino.