AGRIGENTO. Debiti, rifiuti, ex carcere: il resoconto del Consiglio comunale

Otto debiti fuori bilancio e due atti di indirizzo, relativamente sulle recenti bollette della tariffa di igiene ambientale relative all’anno 2005 e sull’emergenza delle discariche a cielo aperto, sono stati approvati nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri sera.

Ad inizio dei lavori, e dopo le formalità di rito, il presidente Alfano ha invitato i consiglieri a procedere alla trattazione dei punti riguardanti i debiti fuori bilancio che, nel dettaglio, sono stati approfonditi dal dirigente comunale del settore legale; tali provvedimenti hanno riguardato il riconoscimento di legittimità di atti derivanti da sentenze emesse dal tribunale di Agrigento per un ammontare complessivo di circa 150 mila euro. Subito dopo l’approvazione, il consigliere Sergio Burgio, ha chiesto il prelievo del punto riguardante la mozione avente oggetto “le emergenze delle discariche a cielo aperto”. E’ stato lo stesso consigliere, firmatario della mozione, ha trattare l’argomento avviando il dibattito al quale ha preso parte anche il consigliere Raccuia. Dopo gli interventi, la mozione, è stata integrata da una proposta con la quale si sollecita l’Amministrazione ad un maggiore controllo, attraverso una capillare videosorveglianza, nelle aree utilizzate a discariche. Tale indirizzo è stato approvato all’unanimità.

Successivamente, il consigliere Cumbo, ha chiesto il prelievo del punto riguardante le recenti “bollette della tariffa di igiene ambientale recapitate agli utenti e relative all’anno 2005” a firma dei componenti della sesta commissione consiliare; su detto argomento, esposto da Cumbo ed approfondito da un dibattito al quale hanno preso parte i consiglieri Hamel, Cirino, Sollano e Marchetta, si è trovata una convergenza con la stesura di un ordine del giorno, firmato dai consiglieri Cumbo e Marchetta ed indirizzato all’Amministrazione, approvato ad unanimità, che da criterio di rendere ufficiale la volontà della GESA AG 2 di annullare in autotutela gli avvisi con errori di fatto o formali anche oltre il termine dei sessanta giorni. Ciò comporta per i cittadini dei vantaggi soprattutto in termini di disagi e, al tempo stesso, diminuiranno i contenziosi e le spese.

Nell’ordine del giorno si da mandato agli uffici della GESA di regolarizzare le posizioni omesse o infedeli in modo agevolato per gli anni a seguire il 2005 e fino al 2010; inoltre, anche in caso di presentazione da parte dei contribuenti d’istanze in autotutela oltre il termine per la proposizione del ricorso, sospendere la riscossione coattiva sino a quando gli uffici della GESA non abbiamo ultimato l’istruttoria delle predette istanze e comunque, in casi di riduzione della base imponibile, di fruire della riduzione di un quarto della sanzione.

Infine permettere alla GESA anche la rateizzazione dell’anno 2009 e delle bollette conseguenti agli avvisi di accertamento dal 2005. Successivamente alla votazione, il presidente Alfano, ha proposto la convocazione della prossima seduta del Consiglio comunale per giovedì 10 marzo con inizio dei lavori alle ore 19; tale indicazione è stata approvata.

Prima della chiusura dei lavori sono pervenute alla Presidenza alcune comunicazioni. Il consigliere Arnone si è soffermato sul decespugliamento del carcere di San Vito comunicando la disponibilità dell’imprenditore Moncada ad effettuare con propri operai tali lavori. Il presidente Alfano ha approvato l’iniziativa di Moncada offrendo la più ampia disponibilità, anche con un incontro con l’imprenditore, per approfondire la questione in modo che l’Amministrazione comunale possa dare esecutività alla volontà manifestata. Subito dopo, il consigliere Burgio, ha sollevato la questione della mancanza della rete fognaria nella zona di Fiume Naro e del costruendo depuratore del villaggio Mosè.