Giustizia, Baldassano: ‘L’agrigentino esca dal tunnel dell’illegalità’

Il responsabile del Movimento Europeo per la giustizia a tutela dei cittadini per la Provincia di Agrigento, Carlo Baldassano, esponente di  Forza del Sud di Sciacca, interviene per esprimere solidarietà all’imprenditore antiracket Cutrò e per affrontare politiche di legalità.

 

“Siamo vicini all’imprenditore Ignazio Cutrò ed alla sua famiglia per il grande sacrificio, impegno e senso dello Stato ribellandosi fortemente al sistema mafioso. Dobbiamo essere onorati  – scrive Baldassano -che questa terra di Sicilia abbia un imprenditore coraggioso che rispetti la legalità per una terra migliore, nello stesso tempo lanciamo un grido d’allarme e preoccupazione per una politica poco rappresentativa verso cittadini ed imprenditori pronti a far la propria parte con sacrificio, lo Stato e la politica devono fortemente garantire sicurezza e giustizia riportando la legalità al centro dell’attenzione nel nostro paese.

La nostra Provincia – aggiunge l’esponente politico – deve uscire da questo tunnel dell’illegalità e contrapposizione tra forze politiche, Stato e Magistratura senza vie d’uscite e senza riforme strutturali nell’interesse della nostra terra, per uno sviluppo sostenibile e future generazioni.

La legalità non ha colore politico, è una battaglia per l’affermazione di un valore assoluto. Affermare la legalità significa appropriarsi della propria vita, significa ritornare ad essere protagonisti, significa riappropriarsi del territorio in cui si vive.

Non vi è democrazia senza legalità, così non vi è legalità senza giustizia. Bisogna con coraggio e forza ricordare chi è morto egregiamente per la legalità e ricordarli, significa avere il coraggio di continuare, con nuovi strumenti forse, con maggiore rispetto per i ruoli, gli spazi degli altri soggetti istituzionali e politici, sicuramente, ma sempre con coerenza e fermezza per l’affermazione della giustizia e della legalità.

Se in fondo affermare la legalità, il rispetto dei diritti non certo quelli contingenti, interessati e coniati dal più forte, ma quelli naturali, universali, fondamentali ed inviolabili non abbia in fondo un unico oggetto: l’uomo e la qualità della sua vita all’interno della polis.

Proprio l’ancoraggio forte ad una legalità severa ma giusta che conferisce alle istituzioni quella superiorità etica che consente allo Stato di contrapporsi con tutto il rigore necessario al mondo della illegalità, dell’arbitrio e del sopruso. Analogamente  – prosegue Baldassano – è indispensabile sottrarre il contrasto alla criminalità organizzata in tutte le sue forme, storiche e non, alle strumentalizzazioni delle scontro politico per riconoscergli finalmente quella valenza istituzionale e nazionale rispetto alla quale far prevalere l’interesse generale su quelli di parte o di fazione.

La cultura del sospetto, ispirata ad alimentata dall’interesse politico, faciliterà pure la formulazione di teoremi, ma non produrrà risultati definitivi nella lotta alla criminalità organizzata”.