immigrazione, l’intervento dell’assessore La Marca a Roma

Ecco il testo dell’intervento  dell’assessore della Giunta provinciale di Agrigento, Teresa La Marca, alla 1^ conferenza nazionale sull’immigrazione del PD a Roma.

 

“Ringrazio gli organizzatori del 1° forum sull’immigrazione ed in prima persona l’On.le Turco per avermi concesso di fare un breve intervento ma volevo portare qui, in questa sede, la voce, la richiesta di aiuto di Lampedusa e dei lampedusani.

Sono Teresa La Marca e da alcune settimane rivesto la carica di Assessore alla Provincia Regionale di Agrigento del Partito Democratico con la delega, tra le altre, delle politiche sull’immigrazione.

Alcune settimane fa le cronache locali hanno annunciato che a Lampedusa nel 2010 c’è stato un grande incremento di traffico sull’aeroporto di Lampedusa con un discreto +5%, ovvero con quasi 192 mila passeggeri e dunque con quasi 10 mila passeggeri in più, al netto degli extracomunitari e delle forze di polizia.

Un’isola dunque che in un periodo di forte crisi economica, con una diminuzione del movimento turistico in tutta la Sicilia dimostrava la vitalità dell’economia turistica delle Pelagie, turismo che con tutto il suo indotto rappresenta la principale fonte di ricchezza del territorio, alcuni dicono che una stagione turistica a Lampedusa valga 50 milioni di fatturato.

Di colpo invece un continuo afflusso di persone che alcuni chiamano profughi, altri richiedenti asilo, altri ancora clandestini mentre io semplicemente ritengono che siano normali persone che fuggono dalla miseria, dai luoghi di guerra, di persecuzione, dai conflitti nei Paesi del Mediterraneo, l’ultimo dei quali la Libia, ma prima ancora le persone fuggite dalla Tunisia e dall’Egitto.

È notorio a tutti voi che in questi giorni sono presenti su un’isola di appena 22 km2  più immigrati che cittadini lampedusani, anzi qualcuno dice che i primi abbiano superato i secondi, causando, tra le altre cose, seri problemi sanitari nonché di sicurezza del territorio e di approvvigionamento idrico.

Il centro di accoglienza scoppia con due mila presenze mentre potrebbe contenere al massimo 800 persone, gli immigrati dormono all’aperto, nelle spiagge, in ogni lembo di territorio disponibile.

Come partito abbiamo esternato la nostra contrarietà alla realizzazione di una tendopoli poiché riteniamo che sia una risposta assolutamente inadeguata per gli immigrati, in quanto non rispettosa della dignità delle persone.

Abbiamo invocato un maggior intervento del Governo per il trasferimento degli immigrati in altre località potenziando i voli aeri ed utilizzando anche le navi militari, per come è avvenuto.

Tutto ciò non basta poiché a mio giudizio è verosimile prevedere che il flusso di arrivi continuerà anche nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, se non addirittura nei prossimi mesi. Si parla, infatti, dell’afflusso di 50 mila persone.

Lampedusa ed i suoi abitanti hanno già mostrato un alto senso di accoglienza, fornendo assistenza, cibo, ospitalità, ma la gente è disperata poiché è stata lasciata da sola o quanto meno gli interventi non sono stati immediati e comunque sono risultati e risultano insufficienti, assolutamente insufficienti.

Lampedusa ed i lampedusani non possono, anzi non debbono essere lasciati soli, non possono da soli affrontare e risolvere il problema, per cui invoco anche il  Vostro aiuto, fate sentire con più forza la voce del partito e siate vicini all’isola ed agli isolani, per come è avvenuto già con la presenza dell’On.le Sassoli e dei Parlamentari Agrigentini e per come avverrà la prossima settimana, almeno così mi hanno detto, con la presenza autorevole dell’On.le Turco.

Alcuni lampedusani hanno invocato anche la presenza del nostro segretario Bersani, per cui approfitto a nome del PD di Agrigento e di Lampedusa per invitarlo sull’isola.

Lampedusa non ha bisogno di interventi assistenziali, di carità.

Lampedusa ha semplicemente bisogno di sentire la presenza dello Stato ed ha il diritto di ritornare alla sua quotidianità, alla sua normalità cercando di far ripartire la stagione turistica, ormai forse compromessa, altrimenti si corre il rischio che nei prossimi mesi tra gli immigrati sparsi nel territorio nazionale vi siano anche lampedusani emigrati per cercare di sbarcare il lunario”. Teresa La Marca