Caos rifiuti, riprende la raccolta dopo il ‘pugno duro’ della Prefettura

Dovrebbe essere ormai superata nell’Agrigentino, almeno per il momento, l’emergenza rifiuti nei 19 Comuni gestiti dalla Gesa Ato Ag2. Dopo 10 giorni di sciopero, stamattina,i netturbini sono tornati ad effettuare la raccolta dei rifiuti così come concordato ieri sera

dopo un vertice in Prefettura con Gesa, imprese e sindacati.

I lavoratori in sciopero perché non ricevono lo stipendio da tre mesi, che hanno avuto la solidarietà dei cittadini e delle forze politiche e sociali, hanno rischiato una denuncia penale per interruzione di pubblico servizio e il licenziamento per abbandono ingiustificato del posto di lavoro.

La prossima settimana agli operatori ecologici della Gesa saranno pagate le tre mensilità che ancora devono percepire, il commissario liquidatore della società, Teresa Restivo, ha trovato il modo per far entrare in cassa 4 milioni di euro utili a tamponare l’emergenza: i Comuni pagheranno subito parte dei debiti dopo la minaccia di commissariamento da parte della Regione. Ma fra non molto quasi sicuramente tornerà il problema che da anni investe la Gesa Ag2, frutto certamente di una scarsa gestione.

La vicenda è all’attenzione del Prefetto Francesca Ferrandino già alle prese con l’emergenza immigrazione a Lampedusa.