Crolli nel centro storico di Agrigento, l’intervento di Pistone e Bellini (Pd)

“Quanti palazzi dovranno ancora cadere tra le denunce inascoltate, prima di avre le adeguate risposte? Quante passerelle inutili ci attendono prima di restituire serenità e sicurezza agli abitanti dei quartieri del nostro centro storico? “.

 Lo chiedono Mimmo Pistone ed Epifanio Bellini, rispettivamente segretario del circolo Pd di Agrigento centro e del circolo Pd “Enrico Berlinguer”.

Prosegue il comunicato stampa del Pd: “Se dopo il crollo dell’istituto Schifano le rassicurazioni e le messe in sicurezza della protezione civile Comunale non sono riuscite ad impedir il crollo del Palazzo Lo Jacono, allora evidentemente qualcosa non funziona. L’avevano capito i residenti, l’aveva capito la Curia, l’unica a non capire evidentemente è l’Amministrazione e gli autorevoli esponenti del governo Nazionale, responsabili. Dove è la protezione civile nazionale e regionale? Oggi siamo senza parole di fronte all’ennesima tragedia annunciata, con una rinnovata preoccupazione per la cattedrale e l’intero centro storico. Riteniamo, sia arrivato il momento di occuparsi in maniera seria dell’emergenza Agrigento, la cattedrale è il cuore, l’anima ed il simbolo di una città e l’intero centro storico rappresenta, l’identità di un popolo, la misura del nostro futuro e della nostra rinascita. Le parole rischiano di non bastare più, la retorica non è sufficiente, in questi momenti una classe dirigente dimostra o meno la propria autorevolezza e la propria capacità politica.

E’ necessario  a nostro avviso,che venga nominata immediatamente una commissione tecnica straordinaria sul centro storico composta da componenti dell’ufficio tecnico Comunale e dai tecnici della protezione civile, Provinciale e Regionale, pensiamo ad una commissione che monitori quotidianamente i palazzi ritenuti cadenti e pericolosi e che si occupi della messa in sicurezza dei quartieri più a rischio.

Risuonano ancora nella nostra memoria le parole pronunciate da Monsignor Montenegro lo scorso Venerdì Santo e viene da esclamare:  e se fosse accaduto proprio venerdì?quando centinaia di Agrigentini hanno percorso proprio le vie interessate dai crolli,  il caso o in questa fattispecie la misericordia divina hanno evitato la tragedia.

La politica  non può più fare proclami servono scelte ed indirizzi precisi che siano in grado di riportare al centro delle scelte dei governanti l’interesse di una città in ginocchio.

Capiamo che le risorse non vi sono ma allora la capacità politica dove sta? Facciamo appello a tutti i deputati regionali di Agrigento in queste ore il Partito Democratico tramite il Deputato Di Benedetto ha depositato all’ARS un emendamento alla Finanziaria in cui si chiede il rifinanziamento della Legge 76 del 70.

Al sindaco Zambuto chiediamo un immediato intervento sul Presidente della Regione affinchè si possa votare il rifinanziamento della Legge sul centro storico di Agrigento già con la prossima legge finanziaria.

In alcune città come Siracusa i centri storici grazie a questa Legge hanno garantito la riqualificazione del centro storico e la sua rinascita economica e sociale ad Agrigento questo nei decenni non è accaduto per la responsabilità di amministratori che hanno considerato la cosa pubblica cosa privata.

Non siamo più disponibili ad aspettare il sacrificio umano,  rivolgiamo agli abitanti del centro storico la nostra piena solidarietà.

E’ inoltre doveroso rimarcare che al disagio strutturale ed architettonico in cui versa il centro storico vi è poi l’emergenza sociale, molte famiglie abitano case fatiscenti e prive di norme di sicurezza.

Pertanto,nei prossimi giorni, una delegazione del Partito Democratico incontrerà i comitati di quartiere del centro storico per delineare il percorso da attuare inevitabilmente urgente ed efficace”.