Crolli nel centro storico di Agrigento: ‘Caso nazionale, ora gli interventi’

“Siamo riusciti a sensibilizzare l’opinione pubblica del Paese sul caso della Cattedrale di Agrigento e sul suo Centro storico”, lo dice il sindaco Marco Zambuto intervenendo ancora dopo il crollo annunciato di palazzo Lo Jacono, che peraltro da poco era stato “messo in sicurezza” dal Comune.

 “Anche Rai 2 – dice Zambuto –  ha trasmesso un servizio sulla nostra città e la Cattedrale ed il Centro Storico sono diventate un caso nazionale. È  una opportunità storica che dobbiamo saper cogliere perché sia il governo nazionale che quello regionale pongano prioritaria attenzione al dramma che Agrigento sta vivendo e che noi agrigentini, da soli, non saremmo in grado, per mancanza di disponibilità finanziaria, di affrontare e risolvere.

Va riconosciuto anche alla stampa locale e regionale – continua Zambuto- un impegno primario nel passare una informazione corretta e propositiva sulle problematiche della nostra città ed attivare una forte e convinta sensibilizzazione di tutte le istituzioni, nazionali e locali, sugli interventi urgenti e necessari da effettuare sul Centro storico e sulla Cattedrale.

Domani mattina inizieranno i lavori di rimozione controllata delle fonti di pericolo per la incolumità pubblica, costituite dalle parti e dai relitti pericolanti di Palazzo Lo Iacono-Maraventano e degli stabili contigui all’area interessata dal crollo dell’immobile, avvenuto lunedì 25 aprile scorso.

La Procura della Repubblica ha accolto la nostra richiesta – dice Zambuto- di potere intervenire nell’area che interessa il Palazzo Lo Iacono, sottoposta a sequestro, per rimuovere parti dell’immobile in questione ancora pericolanti e di altri immobili ricadenti in area attigua, per assicurare subito  l’incolumità dei cittadini.

Abbiamo dato un termine di 24 ore entro il quale i proprietari dell’immobile hanno l’obbligo di intervenire per la rimozione dei detriti e l’abbattimento di parti pericolanti o della messa in sicurezza della struttura crollata – continua Zambuto -; quindi sarà il Comune, domani, nel caso di mancato intervento dei privati, ad iniziare le operazioni di rimozione controllata dei relitti pericolanti del palazzo Lo Iacono.

Zambuto vuol ricordare ancora che “è stato proprio ieri presentato dal governatore regionale un emendamento con il quale verrà stanziato per il centro storico di Agrigento il 5% della somma di 40 milioni di euro destinata ai comuni della Sicilia. Sono due milioni di euro per il nostroi Centro storico- dice Zambuto- ma ho già chiesto che tale percentuale possa aumentare per almeno raddoppiare le risorse finanziarie per la nostra città”.