Siculiana, raffica di perquisizioni dei carabinieri

Controlli è perquisizioni a raffica tra sabato e domenica a Siculiana dopo gli ennesimi atti intimidatori che nei giorni scorsi hanno fatto rialzare la tensione nella città del Cristo nero. I carabinieri del comando provinciale di Agrigento coordinati dal comandante Giuseppe Asti hanno disposto

un’intensa attività di controllo del territorio con almeno una decina di perquisizioni domiciliari e veicolari mirati a casa di soggetti ritenuti a vario titolo “sospetti” e anche vari posti di controlli in strada.

Durante i controlli non sarebbero stati trovati armi né droga né taniche di benzina sospette. Si è però fatta notare la presenza dello Stato, con una decina di gazzelle in azione e sirene lampeggianti, in quella che sembra diventata la “città del fuoco”.

Proseguono intanto nel massimo riserbo le indagini per risalire agli autori e al movente degli ultimi due pesanti atti intimidatori compiuti nei giorni scorsi: come l’incendio ai danni del ristorante “Lustru di luna” a Siculiana Marina e quello che ha distrutto l’auto di un geometra impegnato come direttore di uno dei cantieri di lavoro avviati in paese.

Ecco la cronaca delle intimidazioni ricostruita da Silvio Schembri per agrigentonotizie.it Il 29 gennaio una lettera minatoria, contenente anche un proiettile, è stata recapitata al sindaco Mariella Bruno; il 9 aprile un cumulo di legna utilizzato da una pizzeria è stato dato alle fiamme;  il 10 aprile due auto sono state distrutte dalle fiamme in via Marconi, mettendo a serio pericolo la vita dei residenti; il 26 aprile le fiamme hanno danneggiato una edicola, sempre in via Marconi; il 13 maggio un incendio ha danneggiato un’auto parcheggiata in via Mazzini; il 24 giugno le fiamme dolose hanno danneggiato il ristorante “Lustru di luna”; e, infine, il 25 giugno l’auto di un geometra è stata distrutta nella notte, mentre era parcheggiata in via Fontanelle.