Spese pazze alla Provincia, inchiesta delle fiamme gialle

Spese pazze con i fondi di rappresentanza della Provincia di Agrigento. Sono dodici gli indagati tra funzionari e impiegati nell’ambito dell’inchiesta della Guardia di Finanza. L’accusa è di abuso d’ufficio truffa e falso per l’allegra gestione di fondi pubblici all’interno dell’Ente ritenuti illegittimi perché

atti e fatture asarebbero mancanti di alcuni obbligatori passaggi previsti dal regolamento dell’Ente pubblico.  Pranzi, cene, spuntini e merende, ospitalità in alcuni alberghi, al vaglio degli investigatori, così come, tra le altre cose l’acquisto di regali come penne Mont Blanc. Tutto acquistato e pagato senza le dovute motivazioni. Sarà interrogato il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi come persona informata sui fatti. Non si esclude che il capo della Giunta provinciale possa finire sotto inchiesta.

I dodici dirigenti e funzionari che hanno ricevuto l’avviso a comparire sono: Ignazio Gennaro, 53 anni;  Antonino Amato, 60 anni;  Paolo Muratore, 54 anni; Giuseppina Miccichè, 55 anni; Giuseppe Montana  Lampo,  58 anni;  Antonia Giglione, 53 anni;  Antonino Graci, 61 anni;  Gaetano Gucciardo,  59 anni;  Giuseppe Morreale, 59 anni;  Anna Capizzi 51 anni;  Bernardo Barone,  58 anni e  Stefano Mammo Zagarella, 53 anni. L’inchiesta è condotta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Giacomo Forte e coordinata dal procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente del Consiglio provinciale, Raimondo Buscemi: “ Gli incresciosi avvisi a comparire davanti ai magistrati della Procura di Agrigento e notificati ad alcuni dipendenti della Provincia Regionale, lasciano esterrefatti. Personalmente sono pienamente convinto che la magistratura agrigentina ed il particolare il dott. Fonzo, saprà fare, in tempi brevi per ridare serenità a queste famiglie, piena luce sui fatti per i quali è in corso questa delicata indagine. Ma non posso esimersi di esprimere la mia più incondizionata solidarietà a questi dipendenti della Provincia Regionale di Agrigento, alcuni dei quali non solo conosco personalmente ma sono pienamente convinto sia della loro onestà e dell’alto senso del dovere sia della loro professionalità nello svolgere il quotidiano lavoro all’interno dei vari settori dell’Ente. Sono convinto che a conclusione  dell’indagine la verità verrà pienamente ristabilita”.