‘Quote rosa’ nell’Agrigentino, buon esempio per la Giunta Alemanno

Mentre a Roma la Giunta Alemanno viene annullata dal Tar per il mancato rispetto delle “quote rosa”, nell’Agrigentino alcuni paesi danno lezioni. Anche se molti comuni si devono ancora adeguare alla normativa sulle pari opportunità nelle pubbliche amministrazioni.

 

Ma a Burgio, per esempio, le donne sono numerose in consiglio comunale e in giunta. “Cinque consiglieri su quindici appartengono al gentil sesso e due dei  quattro assessori sono donne, è un dato da sottolineare, forse un piccolo record in provincia di Agrigento”, ha detto il sindaco Vito Ferrantelli commentando la sentenza del Tar Lazio. A Burgio in consiglio ci sono Maria Antonia Leo Virisario, Antonella Baiamonte, Giusi Bullaro, Sara Campisi, Rosetta Cortese e mentre in giunta Concetta Mortillaro, assessore al Bilancio, e Maria Maniscalco, con delega al Turismo.

“Ma al di là del rispetto delle quote rosa e quindi del riconoscimento delle pari opportunità – ha aggiunto Ferrantelli – va sottolineato che il coinvolgimento e l’impegno delle donne si rivela incisivo e determinante per l’azione complessiva dell’amministrazione comunale”.

Nel consiglio provinciale invece non c’è nemmeno una donna, ma in Giunta, il presidente Eugenio D’Orsi, nei mesi scorsi ha nominato tre donne: Teresa La Marca, la più giovane tra gli assessori, Nicolina Marchese e Katea Ferrara, che poi si è dimessa per lasciare la poltrona al fratello. Ad Agrigento c’è qualche presenza femminile in consiglio: Angela Galvano, Elisa Virone, Maria Pia Vita, Carmela Vaiana, mentre nella Giunta Zambuto c’è solo Rosalda Passarello, per qualche mese in compagnia di Olimpia Campo, che poi si è dimessa.

A dare un’occhiata alle “quote rose” in provincia spicca intanto Siculiana, dove è stato eletto l’unico sindaco donna dell’Agrigentino, Mariella Bruno. Mentre l’unico consigliere comunale donna, Valeria Callea, ricopre il ruolo di vice presidente del consiglio. Nella vicina Realmonte nessuna donna nella Giunta guidata da Piero Puccio, ma è tinto di rosa il consiglio comunale. Nella città della Scala dei Turchi ben sei donne su quindici consiglieri sono state elette nel civico consesso. Tra i banchi della maggioranza, ci sono Alessandra Monachino, Anna Piazza, Rosalinda Celauro; in minoranza Gloria Arrigo,  Melissa Arcuri e  Maria Annunziata Frumusa. A Montallegro c’è solo una donna in Consiglio, Antonella Caro, nessuna presenza del gentil sesso nella Giunta Manzone. A Cattolica Eraclea Stella Spagnolo è l’unica donna in consiglio, ma  due ragazze sono entrate qualche mese fa nella Giunta del sindaco Cosimo Piro, sono Sonia Pecoraro e Ilaria Tortorici. Storie di “quote rosa” nell’Agrigentino, che possono essere da esempio per la Giunta Alemanno.