Antiracket, solidarietà a Cutrò da Sos Democrazia

“Il tentativo di intrusione in casa di Ignazio Cutrò non ci sorprende. E’ stato abbandonato dalla politica locale”. Lo sostengono in un comunicato i ragazzi di “Sos Democrazia”, l’associazione culturale e politica di Ribera presieduta da Pino Di Lucia.

 

Prosegue la nota: “Il tentativo di intrusione in casa del testimone di giustizia Ignazio Cutrò ci preoccupa ma non ci sorprende. Cutrò rappresenta un simbolo di legalità e di coraggio e dimostra che è possibile opporsi alla prepotenza mafiosa scegliendo la via della legalità anche in questa terra così complicata. Per questo motivo la sua presenza infastidisce i mafiosi locali che stanno tentando di tutto per farlo andare via da Bivona. La cosa più preoccupante però è l’inerzia e l’indifferenza di gran parte degli amministratori locali e dei parlamentari regionali e nazionali del nostro territorio. Ignazio Cutrò è stato completamente abbandonato dalla politica locale. Durante il “Ribera Social Forum” avevamo chiesto al Sindaco di Ribera Carmelo Pace di convocare, con urgenza, un tavolo tecnico con gli amministratori della zona, con il prefetto e le associazioni antimafia per cercare, nel rispetto delle leggi, di fare in modo che anche l’imprenditore Ignazio Cutrò potesse ricevere commesse e tornare a lavorare. Dopo sei mesi non siamo riusciti nemmeno a sentire pronunciare il nome “Cutrò” dal nostro Sindaco. Identica richiesta, durante il convegno “La scuola e la legalità”, al sindaco di Bivona On.le Giovanni Panepinto. Il deputato regionale dichiarò che si sarebbe attivato in tal senso ma ad oggi non ci risulta che abbia fatto nulla”.