Peppe Gesù celebrato su Facebook: ‘Rimmarrai per sempre un grande’

E’ letteralmente invasa di messaggi di affetto e tanti ricordi di amici, fans e conoscenti la bacheca facebook di Giuseppe Guddemi, 53 anni, alias “Peppe Gesù”, l’artista  stravagante di Ribera ucciso nei giorni scorsi dal fratello al culmine di una violenta lite.

 

Sono stati celebrati ieri nella chiesa San Giovanni Bosco di Ribera i funerali di “Peppe Gesù”, molto noto in provincia per i suoi modi bizzarri, il suo abbigliamento, la sua auto colorata tutta oro con la statua della Madonna sul tetto, per le sue poesie e i suoi racconti, per la sua allegria e per la sua fama da latin lover molto apprezzato dalle tedesche in vacanza ad Eraclea Minoa dove l’uomo era un “simbolo vivente”.“Eri e rimarrai per sempre un grande artista di strada, addio frati Pè”, ricorda su facebook Antonino Sabella.

“Ciao Peppe! Se ne va con te un simbolo di Eraclea Minoa di tanti anni fa”, scrive Davide Messina. “Ma perche così tanto male tra fratelli?”, si chiede Giovanna Musso. “Sono indignato, dispiaciuto, non è giusto che tu dovevi fare questa atroce fine, sei stato e sarai sempre quella brava persona che non faceva male a niente e a nessuno, addio Peppì riposa in pace ti ricorderemo sempre”, posta sul social network Sebastiano Cuffaro Piscitello.

“Prima tutti ti disprezzavano, ora tutti ti adorano”, scrive Rosario Miceli. “La tua bontà l’apprezzano solo ora che sei morto, succede sempre così – commenta Gabriella Morreale – ci si ravvede quando è tardi, io invece cammino a testa alta perche il nove settembre quando ti ho visto vicino al palco della fiera di settembre, ti ho abbracciato forte e tu hai ricambiato con grande rispetto come era il tuo solito, sono sicura che da lassù mi proteggerai perché per me vali molto di più di tanti coglioni che hanno ottenuto il potere leccando il culo per rincorrere il dio denaro, cosa che tu non hai fatto mai, evviva gli umili”. “‎Peppe Gesù, sono molto dispiaciuta che te ne sia andato – posta Giorgia Rufino –  ricorderò sempre quei fantastici pomeriggi a casa tua e le risate che ci facevi fare a me e Dario”. “Eri un brav’uomo, ci piacerà ricordarti così”, ricorda Filippo Giuffrida linkando un video su You Tube con l’ultima esibizione in piazza di “Peppe Gesù”,  la versione cantata della sua più curiosa poesia: “Sugnu assittatu ncapu na petra ca pensu…e pensu ca sugnu assittatu ncapu na petra ca pensu…”.