Agrigento, Arnone verso le elezioni all’attacco di Zambuto

“Sono molto rattristato e preoccupato per le ultime iniziative del sindaco Zambuto: stiamo concludendo un’esperienza amministrativa – per parecchi versi positiva – nel modo peggiore.


Da cittadino e da politico, non posso condividere l’allontanamento di un assessore come Giuseppe Putrone, motivato da ragioni di partito e non da giudizi di merito”, lo scrive in una nota il consigliere comunale ecologista e candidato sindaco di Agrigento Giuseppe Arnone.

“Le dichiarazioni di Zambuto – secondo Arnone – confermano pienamente quelle logiche che mi hanno portato ad allontanarmi dal sindaco, cioè la ricerca a tutti i costi di un rapporto con gli uomini di Berlusconi ad Agrigento, con in testa il segretario Alfano. A questo punto, ciò che avevo chiaro io, è evidente a tutti”.

Prosegue Arnone: “Egoisticamente, da avversario e competitore elettorale per la carica di sindaco di Agrigento, in corsa contro Marco Zambuto, potrei essere soddisfatto di questo gravissimo infortunio politico, che allontana ulteriormente Zambuto dagli elettori agrigentini.

Ma l’amore che nutro per la mia Città, mi porta ad essere fortemente rattristato e preoccupato: l’allontanamento di Putrone comporta un autentico disastro nella direzione del settore della Solidarietà Sociale. Putrone ha ben operato, sempre presente e disponibile verso tutti gli utenti più bisognosi e verso tutte le giuste istanze.

Il dato politico, tuttavia, è altrettanto chiaro e negativo. Adesso è di una luminosità abbagliante il progetto di Marco Zambuto, coltivato ininterrottamente sin dall’inizio del 2011, (ma anche, in modo frammentario, in precedenza): Zambuto ha cercato, a tutti i costi, di essere il candidato dei berlusconiani alle prossime elezioni amministrative.

Siamo al completo tradimento del mandato elettorale ottenuto nel 2007, cioè quello di “Agrigento sopra i partiti” e la città amministrata solo nell’interesse dei cittadini.

Continuo a ritenere che Zambuto ha acquisito, negli anni scorsi, grandi meriti. Ma adesso, purtroppo, siamo in presenza di un contesto che fa acqua da tutte le parti, una città abbandonata a se stessa, un sindaco distratto dalla sua carriera politica che si avvia all’esaurimento, una squadra assessoriale composta anche da persone dal profilo e dall’azione assolutamente penosi. E, in questo quadro, viene silurato l’unico assessore che negli ultimi due anni si è fatto apprezzare da tutti.  Concludo, auspicando che il Presidente Lombardo indica le elezioni nei primi mesi del 2012”.