Concussione, peculato e truffa: indagato il presidente D’Orsi

Indagato per concussione, peculato e truffa il presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi. Un avviso a presentarsi per rendere interrogatorio come persona sottoposta a indagini è stato notificato dalla Procura della Repubblica di Agrigento all’esponente politico del Mpa attraverso i militari del

Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza che ha condotto accertamenti e indagini.

Al centro dell’inchiesta ci sarebbero alcuni atti illeciti che sarebbero stati commessi dal presidente D’Orsi, tra questi la sistemazione, nella sua villa, di una quarantina di palme di proprietà della Provincia, che, secondo le accuse della Procura – l’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore della Repubblica, Giacomo Forte e coordinata dal procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo – erano invece destinate a spazi verdi pubblici, aiuole di scuole e al giardino botanico provinciale.

Secondo l’accusa, D’Orsi avrebbe fatto svolgere lavori all’interno di una sua proprietà senza pagarli, o pagandoli di meno, a imprese che avevano in esecuzione appalti con la Provincia e avrebbe usufruito di rimborsi spesa per pasti in realtà non sostenuti o comunque non nell’interesse pubblico. Tra gli illeciti contestati a D’Orsi anche il conferimento di incarichi esterni per i quali l’Ente avrebbe potuto fare a meno impiegando il proprio personale.

Nessun commento alla notizia diffusa stamattina su internet è ancora arrivato da parte del presidente D’Orsi.

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