Cattolica, pronti gli uffici del giudice di pace nella casa confiscata al boss

Dalla casa del boss alla “casa del giudice” il passo è stato breve. Adesso manca solo il trasloco, dal numero civico 50 al 30. Meno di cento passi. Sono stati completati a Cattolica Eraclea i lavori di ristrutturazione e adeguamento ad uffici del Giudice di pace eseguiti dal Comune

all’interno di un immobile confiscato alla mafia. Lo ha comunicato il sindaco di Cattolica Eraclea, Cosimo Piro, che adesso consegnerà i nuovi uffici al Giudice di pace Gaeteano Cacciatore in attesa del definitivo trasloco che comunque dovrebbe avvenire a breve. I nuovi uffici giudiziari saranno in via Enna al civico 30, all’interno di uno degli appartamenti confiscati al boss Domenico Terrasi, già condannato nello storico processo “Akragas” tornato in manette nella più recente operazione “Minoa”.

Per un altro degli appartamenti confiscati al boss in via Enna è stato presentato un progetto, in attesa di finanziamento, per adibirlo ad abitazione delle suore di Sant’Anna. Altri quindici i beni confiscati a Cattolica Eraclea in attesa di essere utilizzati a fini sociali anche per creare nuovi posti di lavoro. Il presidente del Tribunale di Agrigento, Luigi D´Angelo, parlando della situazione degli uffici giudiziari del circondario, ha più volte sottolineato “l´alto valore simbolico dell’assegnazione del bene confiscato alla mafia al Giudice di pace di Cattolica Eraclea”. Il sindaco Cosimo Piro ha ribadito che “l’assegnazione di questo bene è molto importante sia per il valore simbolico di legalità che assume ma anche perché così lo Stato risparmierà i soldi dell’affitto degli uffici giudiziari di Cattolica Eraclea”.

Beni confiscati a Siculiana Marina, inaugurazione del centro per la legalità