Sprechi agrigentini, De Francisci ad Arnone: ‘Restituisci tu che restituisco io’

Video. Il consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe De Francisci, replica ad Arnone sul caso editoriale Stella. Intervista speciale in onda oggi al termine del Videogiornale. Servizio di Angelo Ruoppolo.

 



Ovviamente non lo ha digerito. E’ difficile metabolizzare l’essere travolti personalmente dal ciclone di un editoriale pubblicato sul Corriere della Sera. Tanto di nome e cognome, Giuseppe De Francisci, e cotante accuse : “tu costi al Comune 4mila euro al mese, tra gettoni e rimborsi alla societa’ dove lavori”. Il tutto colorito dall’ incipit brigantoniano, “m’ assettu o consigghiu e soddi ggià pigghiu’’. E allora Giuseppe De Francisci “s’ assetta a Teleacras” e replica indirettamente a Stella, che ha firmato l’editoriale, e piu’ direttamente al collega consigliere Giuseppe Arnone, che lo stesso editoriale ha incoraggiato tramite delle segnalazioni. Il capogruppo del Movimento per le Autonomie a Sala Sollano restituisce, sono parole sue, “le pedate mediatiche” a Giuseppe Arnone, controbattendo “alle sue falsita’ e oscenita’ ”. Poi, “non sono stato disoccupato quando sono stato eletto, lavoro dall’eta’ di 18 anni, non ho un contratto da dirigente, la “Dema” non e’ una societa’ ma un Ente, una persona giuridica, e il legale rappresentante non e’ mia madre”. Poi, il rimborso : ‘’ si’, e’ legittimato dalla legge in vigore, non vi e’ alcun illecito. Poi al Consiglio io lavoro, partecipo alle sedute interamente e non solo per pochi minuti, intascando, nonostante cio’, il gettone di presenza. Io sono componente di 4 Commissioni, Arnone lo e’ solo di una ‘’. Poi De Francisci mostra il reddito del consigliere rivale e lo contraddice rispetto alla entita’ che Arnone dichiarerebbe abitualmente. Poi, la sferzata conclusiva che e’ una sfida, un duello d’altri tempi. De Francisci ricorda che Arnone ha usufruito di una legge della Regione che retroattivamente gli ha consentito di intascare l’ indennita’ accumulata, circa 55mila euro, come vice presidente vicario del Consiglio comunale.